Un uomo di 39 anni è stato denunciato dalla polizia stradale della Spezia dopo essere stato fermato a bordo di un autobus diretto in Campania. Nel suo borsone sono stati trovati circa due chili di gioielli, risultati rubati a un'anziana tramite la truffa del finto carabiniere. L'operazione, scaturita da una segnalazione della squadra mobile di Genova, ha permesso il recupero della refurtiva.

Gli agenti, allertati sugli spostamenti del presunto autore del raggiro, hanno intercettato l'uomo e lo hanno accompagnato in caserma a Brugnato per gli accertamenti.

Qui, il trentanovenne ha ammesso il proprio ruolo nell'esecuzione materiale della truffa, portando alla sua denuncia formale.

Il recupero della refurtiva

All'interno del borsone, gli investigatori hanno rinvenuto una vasta quantità di preziosi, compatibili con quelli sottratti a Genova. La refurtiva includeva pietre preziose, numerosi anelli, bracciali, spille e collane in oro, oltre a svariate monete e un orologio maschile. Il valore complessivo dei beni recuperati è stato stimato intorno ai centomila euro, con un peso totale di circa due chili.

Il successo dell'operazione è stato determinato dal recupero integrale della refurtiva e dalla denuncia dell'individuo. La sua intercettazione su un autobus diretto in Campania, la segnalazione da Genova e gli accertamenti a Brugnato sono stati passaggi cruciali.

Il modus operandi del finto carabiniere

Il medesimo schema della truffa del finto carabiniere è emerso in un altro episodio, verificatosi a Segni il 31 agosto 2026. In quell'occasione, una donna di 82 anni è stata bersaglio di un raggiro iniziato con una telefonata ingannevole. La vittima era stata convinta che il marito fosse coinvolto in una rapina ad Artena e che fosse necessario controllare e fotografare i gioielli di famiglia.

Successivamente, un uomo si era presentato alla sua abitazione, spacciandosi per un militare dell'Arma, e si era fatto consegnare monili in oro e circa 500 euro in contanti.

La donna di Segni, tuttavia, aveva sviluppato dei sospetti dopo aver notato una Jeep Renegade bianca utilizzata dai truffatori. Con prontezza, aveva memorizzato parte della targa del veicolo e aveva immediatamente allertato il 112. La segnalazione raccolta a