Un grave incidente ha scosso le acque di Procida il 6 settembre 2026, quando un sub di 60 anni, residente nella provincia di Napoli, è rimasto ferito a seguito dell'esplosione improvvisa di una bombola da immersione. Il drammatico evento si è verificato a bordo di un gommone, al largo di Punta Pizzaco. Il forte boato causato dallo scoppio ha scaraventato l'uomo in mare, rendendo necessaria un'immediata operazione di soccorso.
Il sub, pur gravemente colpito, è rimasto sempre cosciente. È stato prontamente recuperato dalle acque e condotto con il gommone fino a Marina Grande, il principale approdo dell'isola, dove ad attenderlo c'era il personale sanitario del 118.
Le prime valutazioni hanno evidenziato ferite al volto e un significativo trauma addominale, condizioni che hanno richiesto cure urgenti.
Dopo un primo ricovero presso l'ospedale di Procida, dove sono stati effettuati gli esami strumentali e gli accertamenti diagnostici iniziali, i sanitari hanno ritenuto opportuno disporre il trasferimento del sessantenne. È stato quindi trasportato d'urgenza in elicottero a Napoli, in codice rosso, per ricevere cure più specialistiche e approfondimenti clinici. Nonostante la gravità dell'accaduto e il trasferimento in codice rosso, le sue condizioni non sarebbero in pericolo di vita, un dettaglio che offre un barlume di speranza.
Accertamenti in corso sull'esplosione della bombola
Le autorità competenti hanno avviato una serie di verifiche approfondite per ricostruire con esattezza la dinamica dell'incidente e, soprattutto, per chiarire le cause del cedimento della bombola da immersione. Gli elementi raccolti finora indicano chiaramente che l'esplosione è avvenuta a bordo del gommone, e che lo scoppio ha preceduto il momento in cui il sub è stato proiettato in mare. L'attenzione degli investigatori si concentra ora sulle condizioni della bombola e sulla sequenza precisa degli eventi che hanno portato a questa pericolosa deflagrazione al largo di Punta Pizzaco.
La fase iniziale del soccorso, come detto, si è svolta a Marina Grande, dove il ferito è stato affidato alle cure del personale sanitario.
Il successivo passaggio all'ospedale di Procida è stato cruciale per una prima stabilizzazione e per le valutazioni necessarie a seguito delle lesioni riportate, in particolare le ferite al volto e il trauma addominale. Il trasferimento in elicottero verso una struttura ospedaliera di Napoli, avvenuto in codice rosso, è stato una misura precauzionale per garantire la massima assistenza e la possibilità di ulteriori cure specialistiche.
Il contesto geografico: Punta Pizzaco e la costa di Procida
L'area dell'incidente, Punta di Pizzaco, è un tratto distintivo della costa orientale dell'isola di Procida. La documentazione nautica descrive questa porzione del litorale come ricca di insenature e cale.
Tra queste, spiccano Cala S. Antonio, situata tra Punta dei Monaci e la stessa Punta di Pizzaco, e il Seno del Carbonchio, che si estende tra Punta di Pizzaco e Punta Solchiaro. La località di Corricella, un borgo caratteristico, si trova nella parte settentrionale di questa affascinante area costiera.