La città di Kandahar, nel sud dell'Afghanistan, è stata colpita da un raid aereo. L'episodio, verificatosi nella notte del 24 settembre 2026, ha interessato il secondo centro più grande del Paese, noto per essere la residenza del leader supremo dei talebani, Hibatullah Akhundzada.

Un residente ha testimoniato l'accaduto, riferendo di aver udito il rumore di un aereo a reazione, seguito da una forte esplosione. Subito dopo, un incendio è divampato nel centro urbano, visibile a distanza. Al momento, non sono disponibili informazioni su eventuali vittime o feriti relativi a questo specifico attacco.

Contesto e Rilevanza di Kandahar

Kandahar, situata nel sud dell'Afghanistan, riveste un'importanza strategica e simbolica. La sua designazione come seconda città più grande del Paese e la presenza del leader supremo talebano Hibatullah Akhundzada la rendono un obiettivo significativo. Il raid ha interessato un'area centrale della città, sebbene non siano stati forniti dettagli specifici su edifici colpiti o danni materiali. L'incendio osservato nel cuore della città, successivo all'esplosione, evidenzia la gravità dell'incursione aerea.

Questo attacco si inserisce in un quadro di tensioni persistenti. Kandahar, infatti, è già stata tra le città afghane prese di mira nel corso del 2026 da raid aerei provenienti dal vicino Pakistan.

Tali azioni belliche si collocano in un contesto di conflitto tra le autorità di Kabul e Islamabad, con incursioni aeree che si sono ripetute lungo il confine e oltre, alimentando una situazione di instabilità.

Precedenti Incursioni e Le Accuse Reciproche

Solo pochi giorni prima dell'attacco a Kandahar, il 21 settembre 2026, un bombardamento pakistano aveva colpito l'est dell'Afghanistan. Le autorità talebane avevano denunciato la morte di tre civili in quell'occasione. Islamabad, invece, aveva dichiarato che le proprie forze avevano preso di mira "hub terroristici" lungo il confine, affermando di aver ucciso 28 terroristi. Questa versione è stata categoricamente respinta dal governo talebano.

L'episodio del 21 settembre si era verificato nel villaggio di Patan, nel distretto di Nurgal, nella provincia di Kunar, dove una casa era stata distrutta. L'incursione aveva anche causato il ferimento di quattro membri della stessa famiglia. Questi eventi sottolineano l'escalation della violenza e le reciproche accuse tra i due Paesi, con gravi conseguenze per la popolazione civile nelle zone di confine.