A Bologna, la Polizia di Stato ha eseguito l'arresto di un quarantenne di origine pakistana, residente in città da decenni e incensurato. L'uomo è stato identificato dagli investigatori come uno dei principali "registi" di una vasta organizzazione criminale, accusata di aver facilitato l'ingresso illegale nel Regno Unito di centinaia di persone provenienti da India e Pakistan. L'arresto si inquadra nell'accusa di associazione a delinquere finalizzata al favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e al riciclaggio di denaro. Le indagini, coordinate dalla Procura di Bologna, fanno parte di un'ampia inchiesta internazionale avviata nel Regno Unito alla fine del 2024.
La ricostruzione investigativa ha delineato un complesso percorso migratorio illecito articolato in più fasi. I viaggiatori, partendo da India o Pakistan, raggiungevano inizialmente l'Irlanda – in particolare città come Dublino o Belfast – muniti di documenti regolari. Da questi scali, il viaggio proseguiva verso il Regno Unito. Per l'ingresso finale, venivano impiegati documenti falsi o, in alternativa, i migranti si dichiaravano di nazionalità afghana per poter richiedere lo status di rifugiati politici, aggirando così i controlli documentali. Gli spostamenti all'interno del Regno Unito avvenivano tramite taxi, altri mezzi di trasporto privati e persino voli aerei, con destinazioni principali quali Londra e Manchester.
Accertamenti e Sequestri nel Capoluogo Emiliano
Nel corso delle operazioni condotte a Bologna, gli investigatori hanno proceduto all'audizione della moglie del quarantenne arrestato, di due titolari di agenzie di viaggio e di un collaboratore commerciante. Sono stati inoltre eseguiti sequestri di numerosi dispositivi e apparecchiature elettroniche. Durante le perquisizioni, la polizia ha rinvenuto e sequestrato una somma di 39.000 euro in contanti. Questo denaro è considerato parte integrante del sistema finanziario dell'organizzazione, che avrebbe percepito somme significative dai viaggiatori, anche attraverso la vendita dei biglietti aerei.
L'operazione complessiva ha portato a un arresto e a quattro perquisizioni, estendendosi a livello internazionale con misure analoghe in Spagna, Austria e nel Regno Unito.
A Bologna, la base operativa dell'organizzazione era strettamente connessa a due agenzie di viaggio, le quali si occupavano della fornitura dei biglietti aerei necessari ai trasferimenti. Il quarantenne arrestato è stato identificato come il titolare di una di queste agenzie nel capoluogo emiliano. Quattro suoi connazionali risultano attualmente indagati e sono stati sottoposti a perquisizione.