Le ore di apprensione si sono concluse con un sospiro di sollievo a San Cataldo, nel Nisseno, dove sono state ritrovate due sorelle di 12 e 8 anni, per le quali il padre aveva presentato denuncia di scomparsa. Le bambine, identificate come Benedetta Costanza, di 12 anni, e Domitilla, di 8, stanno bene dopo essere state irreperibili dalla sera precedente. La notizia del loro ritrovamento, avvenuto il 19 settembre 2026, ha posto fine a una vicenda che aveva mobilitato le forze dell'ordine e la comunità locale.
La scomparsa delle due sorelline aveva generato grande preoccupazione.
L'ultimo avvistamento delle bambine era stato registrato intorno alle ore 20:10 della sera precedente, in corso Vittorio Emanuele a San Cataldo. Da quel momento, le tracce delle minori si erano perse, innescando immediate ricerche e un'ampia mobilitazione da parte delle autorità e della famiglia.
La denuncia del padre e le prime ricerche
La denuncia di scomparsa era stata presentata dal padre, Alessandro Costanza, dopo il mancato rientro a casa delle figlie. L'uomo ha raccontato che inizialmente aveva pensato a un allontanamento momentaneo o a una marachella, ma la preoccupazione era cresciuta rapidamente fino a spingerlo a rivolgersi ai carabinieri. Secondo la sua ricostruzione, aveva lasciato le figlie per andare a comprare il pane insieme all'altro figlio, di dieci anni, con l'intesa che si sarebbero rivisti a casa, sempre in corso Vittorio Emanuele.
Tuttavia, le bambine non avevano fatto ritorno all'orario stabilito.
La famiglia, non avendo ricevuto notizie dalle piccole e non riuscendo a contattarle, aveva subito allertato i parenti prima di formalizzare la denuncia. Durante le ore della loro irreperibilità, carabinieri e polizia avevano avviato un'intensa attività investigativa per ricostruire gli spostamenti delle due sorelle. Gli accertamenti si erano concentrati sull'analisi di testimonianze raccolte sul territorio e sulla visione delle immagini catturate da telecamere di videosorveglianza, sia pubbliche che private, nella speranza di individuare la direzione presa dalle bambine dopo l'ultimo avvistamento.
Mobilitazione delle forze dell'ordine e appelli della famiglia
La vicenda aveva visto un'ampia mobilitazione istituzionale. La Prefettura di Caltanissetta aveva prontamente attivato il piano provinciale per la ricerca delle persone scomparse, coordinando tutte le attività sul territorio e garantendo il massimo impegno nelle operazioni. Le forze dell'ordine avevano verificato ogni segnalazione pervenuta e lavorato incessantemente per ricostruire il percorso delle due minorenni, incrociando i dati raccolti.
Un dettaglio emerso durante le ricerche riguardava Benedetta: la dodicenne non aveva con sé un telefono cellulare funzionante. Il suo apparecchio si era rotto e la famiglia era in attesa di acquistarne uno nuovo, rendendo più difficile qualsiasi tentativo di contatto diretto.
Parallelamente alle indagini ufficiali, la famiglia Costanza aveva lanciato appelli sui social media, diffondendo fotografie delle bambine e chiedendo a chiunque avesse informazioni o le avesse incontrate dopo le 20:10 di farsi avanti. Le ricerche si erano concentrate nell'area di San Cataldo, coinvolgendo un vasto dispiegamento di risorse e la collaborazione della cittadinanza.
Il ritrovamento delle sorelline ha portato un sospiro di sollievo per la famiglia e per l'intera comunità, che aveva seguito con il fiato sospeso l'evolversi della situazione. Le bambine sono state ritrovate in buone condizioni di salute, mettendo fine a ore di angoscia e incertezza e concludendo positivamente la vicenda iniziata la sera precedente.