Momenti di forte tensione si sono vissuti al pronto soccorso dell’ospedale Nicola Giannettasio di Rossano, in provincia di Cosenza, dove una giovane donna, giunta nella struttura sanitaria in compagnia della madre, ha improvvisamente danneggiato parte degli arredi della sala dove aveva appena concluso il triage. L’episodio, la cui notizia è stata diffusa il 17 settembre 2026, ha visto l’intervento di un addetto alla sicurezza dell’ospedale, il quale è stato colpito al naso dalla giovane, descritta in un evidente stato di alterazione psichica. La donna, secondo quanto emerso, presenterebbe problematiche di natura psichiatrica, un dettaglio che ha caratterizzato la dinamica dell’accaduto.
Sul posto sono prontamente intervenuti i carabinieri del Reparto territoriale di Corigliano Rossano per avviare gli accertamenti necessari a fare piena luce sull’accaduto. Il fatto centrale dell’episodio riguarda il significativo danneggiamento degli arredi all’interno del pronto soccorso e il ferimento dell’addetto alla sicurezza, intervenuto per contenere la situazione critica all’interno della struttura ospedaliera.
La dinamica dell’aggressione al pronto soccorso
La ricostruzione degli eventi indica che la giovane, identificata come una ragazza di 22 anni, si trovava all’interno del presidio ospedaliero Nicola Giannettasio di Rossano insieme alla madre. Dopo aver completato la fase di triage, la donna avrebbe iniziato a manifestare un comportamento aggressivo, culminato nel danneggiamento di diversi arredi presenti nella sala del pronto soccorso.
Per tentare di riportare la calma e contenere la situazione, è intervenuta una guardia giurata in servizio presso la struttura. Durante il suo intervento, l’addetto alla sicurezza è stato violentemente aggredito, riportando un morso e una testata. Le ferite subite hanno causato una lesione al setto nasale, rendendo necessario l’intervento medico per il professionista. La donna, che stava attraversando una grave crisi riconducibile a problematiche di natura psichiatrica, dopo l’aggressione si sarebbe allontanata dall’ospedale, facendo perdere le proprie tracce. Le indagini condotte dai carabinieri sono finalizzate a ricostruire con precisione l’intera sequenza dell’episodio avvenuto nel pronto soccorso e a chiarire le circostanze esatte del ferimento della guardia giurata.
Intervento delle forze dell’ordine e ripristino della struttura
In seguito all’allarme, una pattuglia dei carabinieri è giunta sul posto per effettuare i rilievi e avviare le procedure di accertamento. L’obiettivo è stato quello di raccogliere testimonianze e elementi utili alla ricostruzione completa dell’episodio. Parallelamente, i vertici ospedalieri sono intervenuti con tempestività per gestire l’emergenza e garantire il ripristino degli ambienti danneggiati. L’azione ha permesso di assicurare la piena funzionalità del pronto soccorso, un servizio essenziale per la comunità. L’intervento ha riguardato specificamente gli spazi interessati dal danneggiamento degli arredi nella sala del triage e ha permesso di ristabilire le normali condizioni operative dell’intera area di emergenza. Il presidio ospedaliero Nicola Giannettasio, teatro dell’incidente, ha così potuto riprendere la sua piena attività, nonostante l’episodio di violenza e vandalismo.