Tre giovani minorenni sono stati segnalati all'autorità giudiziaria competente per i minori dai Carabinieri della stazione di San Giovanni al Natisone, in provincia di Udine. L'accusa è di furto aggravato in concorso. La vicenda è emersa a seguito del furto di un'autovettura e della successiva pubblicazione, sui social network, di immagini che ritraevano i giovani a bordo del mezzo sottratto. L'episodio è stato riferito a Udine il 28 settembre 2026.
I tre giovani, dopo aver rubato l'auto, si sono filmati mentre erano a bordo del veicolo. Le immagini sono poi state diffuse sui social con l'obiettivo di vantarsi dell'azione con i propri amici.
Questa pubblicazione ha involontariamente lasciato una sorta di "firma digitale" del furto, poiché il materiale online ha mostrato chiaramente i minorenni all'interno dell'autovettura rubata.
La denuncia e le indagini
La vicenda è venuta alla luce dopo la denuncia presentata dal proprietario dell'autovettura. Nel corso degli accertamenti, i militari hanno individuato sui social network le immagini dei tre giovani mentre viaggiavano a bordo dell'auto rubata. Il video, pubblicato su molte piattaforme, aveva già registrato migliaia di visualizzazioni al momento della sua acquisizione come elemento utile alla ricostruzione dell'episodio.
L'esibizione sui social ha permesso agli investigatori di raccogliere elementi cruciali per ricostruire la vicenda e identificare i tre minorenni.
L'ipotesi di reato contestata rimane quella di furto aggravato in concorso. L'autovettura è stata prontamente ritrovata e restituita al suo legittimo proprietario.
Il contesto dei controlli sul territorio
L'episodio si inserisce nell'attività di controllo straordinario del territorio svolta nel fine settimana dal Comando provinciale dei Carabinieri di Udine. In tale contesto, sono state impiegate pattuglie dedicate alla prevenzione dei reati predatori e ai controlli lungo le principali strade provinciali e comunali della zona.
La stazione dei Carabinieri di San Giovanni al Natisone ha curato gli accertamenti specifici legati al furto dell'auto e alla diffusione delle immagini online. Le verifiche hanno permesso di collegare la presenza dei tre giovani nel veicolo rubato al materiale pubblicato sui social network, elementi che sono stati poi utilizzati per completare l'identificazione e per trasmettere gli atti all'autorità giudiziaria minorile per i provvedimenti del caso.