Le condizioni cliniche della bambina di 3 anni, ricoverata nella Rianimazione pediatrica del Salesi di Ancona dopo aver rischiato di soffocare per un acino d’uva, si mantengono stazionarie. La prognosi resta riservata, secondo l'ultimo bollettino dell’Azienda ospedaliero universitaria delle Marche.
La bambina è nel reparto di Rianimazione pediatrica ad Ancona. Il quadro clinico conferma la necessità di cure intensive, con sedazione farmacologica e ventilazione meccanica. Proseguono il monitoraggio intensivo e le valutazioni cliniche e strumentali, fondamentali in questa fase.
L'incidente a Jesi e il ricovero
L’episodio di grave ostruzione delle vie aeree si è verificato il 23 settembre 2026 a Jesi. Dopo un primo intervento sul posto, con manovre rianimatorie e stabilizzazione delle funzioni vitali, la piccola è stata trasferita d'urgenza all’ospedale Salesi di Ancona.
Un bollettino del 25 settembre 2026 aveva già indicato le condizioni cliniche come gravi ma stazionarie, confermando ricovero in Rianimazione pediatrica, sedazione farmacologica, ventilazione meccanica e cure intensive. L'aggiornamento del 26 settembre 2026 ha ribadito la stabilità del quadro e la prognosi riservata, senza modifiche sostanziali.
Il monitoraggio costante e le terapie
L’Azienda ospedaliero universitaria delle Marche mantiene un attento monitoraggio della paziente con continue valutazioni cliniche e strumentali.
La bambina è assistita con ventilazione meccanica e sedazione farmacologica. Il ricovero nella Rianimazione pediatrica del Salesi, struttura di riferimento, è conseguenza del grave episodio di ostruzione delle vie aeree, dopo il soccorso e la stabilizzazione iniziale.
Le comunicazioni mediche confermano il trasferimento da Jesi ad Ancona e la permanenza in Rianimazione pediatrica, con cure intensive costantemente garantite. La prognosi rimane riservata, richiedendo massima cautela e osservazione continua.