Un giovane di 22 anni è stato fermato dai carabinieri a Sansepolcro, in provincia di Arezzo, lungo la E45. Il controllo su un’auto a noleggio ha portato al sequestro di oltre 100 monili in oro, del valore di circa 120.000 euro, e di più di 400 euro in contanti. Il 22enne, originario della provincia di Salerno e residente in quella di Avellino, non ha giustificato la provenienza dei preziosi. La notizia è stata diffusa il 29 settembre 2026.

I militari di Sansepolcro, durante un controllo stradale, sono stati insospettiti dall’atteggiamento nervoso del conducente.

La successiva perquisizione personale e veicolare ha permesso di rinvenire e sequestrare i numerosi monili e la somma di denaro.

Fermo per ricettazione e indagini della Procura

A seguito del ritrovamento e del mancato chiarimento sulla provenienza dei beni, il 22enne è stato sottoposto a fermo per ricettazione. Il provvedimento è legato all’impossibilità del giovane di giustificare la legittima detenzione dei preziosi. I beni sequestrati includono i monili in oro e il denaro contante. Le indagini, avviate dopo il controllo sulla E45, proseguono per fare piena luce sulla vicenda.

La Procura della Repubblica di Arezzo sta conducendo ulteriori verifiche per ricostruire l’esatta provenienza e la possibile destinazione dei monili.

L’attività investigativa si concentra sul tracciamento del percorso dei preziosi e sulle ragioni del loro trasporto lungo la direttrice stradale del fermo.

Il reato di ricettazione: il quadro normativo

La ricettazione, reato contestato, è disciplinata dall’articolo 648 del Codice Penale. La norma punisce chi acquista, riceve od occulta denaro o cose provenienti da un delitto, o si adopera per farli acquistare, ricevere od occultare, con l'intento di ottenere un profitto. Per questa fattispecie, il Codice Penale prevede la reclusione da due a otto anni e una multa da 516 euro a 10.329 euro, con possibilità di aumento qualora i beni provengano da delitti specifici e aggravati, come la rapina.