Un allarme significativo sull'inclusione scolastica in Sardegna è stato lanciato a Cagliari il 23 settembre 2026, evidenziando l'azzeramento dei posti di potenziamento sul sostegno. Questa criticità, che riguarda direttamente gli alunni con disabilità, è stata denunciata da Giuseppe Argiolas, presidente nazionale del CIIS (Coordinamento Italiano Insegnanti di Sostegno) e cofondatore dell’Osservatorio 182. La segnalazione emerge dal bilancio delle attività di inclusione e integrazione per l'anno scolastico 2025-2026.
I posti di potenziamento sul sostegno rappresentano una risorsa fondamentale per le scuole, poiché prevedono la disponibilità di docenti dedicati sia alla sostituzione degli insegnanti di sostegno assenti sia alla collaborazione con la dirigenza scolastica nella pianificazione e attuazione di percorsi specifici per gli studenti che necessitano di supporto.
Le stime iniziali indicano una carenza di circa 800-900 posti. Argiolas ha sottolineato come queste figure siano risorse indispensabili per l'organizzazione e il coordinamento amministrativo da parte dei dirigenti scolastici, invitando i sindacati a monitorare attentamente la situazione per garantire il ripristino di tali posizioni.
Il contesto dell'inclusione in Sardegna
Nonostante la grave criticità attuale, il quadro generale dell'inclusione in Sardegna presenta anche elementi di miglioramento rispetto al passato. Negli ultimi dieci anni, i posti di sostegno sono triplicati, riflettendo un maggiore impegno verso l'integrazione. Attualmente, gli alunni con disabilità iscritti nelle scuole di ogni ordine e grado superano i 10.000, a fronte di circa 7.000 posti di sostegno distribuiti sul territorio regionale.
Il bilancio per l'anno scolastico 2025-2026, presentato da Argiolas, evidenzia alcuni aspetti positivi. I docenti di sostegno sono arrivati puntualmente nelle scuole, grazie a nomine tempestive. Si registra inoltre un aumento del numero di docenti di sostegno specializzati e le nomine in regime di continuità, richieste dalle famiglie degli alunni, hanno prodotto risultati ritenuti soddisfacenti, contribuendo a una maggiore stabilità per gli studenti.
Tuttavia, permangono diverse criticità. Tra queste, spiccano le ripetenze, particolarmente frequenti nel biennio e nel passaggio tra la terza e la quarta classe dell'istruzione di secondo grado. Altre problematiche includono i debiti formativi da recuperare in periodi successivi alla chiusura dell'anno scolastico e, in alcuni casi, la necessità di trasferire gli alunni verso altri indirizzi di studio.
L'aggiornamento e la formazione continua del personale docente sulle tematiche dell'inclusione e dell'integrazione rimangono un obiettivo cruciale da raggiungere per garantire un supporto sempre più efficace e mirato agli studenti con disabilità.