È scomparso all'età di 88 anni Giovanni “Giancarlo” Mandrino, una figura storica del sindacalismo Cisl e un punto di riferimento per la comunità alessandrina, profondamente legata alla sua storia sociale e solidale. La notizia della sua morte è stata comunicata dal sindacato, che ne ha ricordato il lungo e significativo percorso dedicato alla tutela dei lavoratori, all'assistenza delle persone più fragili e a un impegno sociale costante sul territorio di Alessandria.

Mandrino fu un operatore di spicco della Cisl durante gli Anni Ottanta, per poi assumere la carica di segretario generale della Federchimici.

La Cisl, nel commemorarlo, ha sottolineato il suo contributo fondamentale: “Ha contribuito con il suo impegno alla tutela dei lavoratori e alla crescita dell'organizzazione sindacale sul territorio”, si legge nel comunicato. “Ha dedicato poi una parte importante del suo impegno anche alle persone più fragili”, evidenziando la sua sensibilità e dedizione verso chi era in difficoltà.

Un'esistenza tra sindacato e volontariato

L'impegno di Giancarlo Mandrino ha abbracciato con pari intensità sia il mondo del lavoro sia quello del volontariato attivo. Da operaio a sindacalista Cisl, si è sempre prodigato per le persone in difficoltà, inclusi i cittadini stranieri e i detenuti. Negli Anni Novanta, ad Alessandria, fu tra i promotori della nascita dell’Associazione Nazionale Oltre le Frontiere, un'iniziativa sostenuta dal sindacato Cisl.

Attraverso questa associazione, Mandrino ha seguito personalmente centinaia di pratiche cruciali per l'ottenimento di permessi di soggiorno, per i ricongiungimenti familiari e per l'acquisizione della cittadinanza, offrendo un supporto concreto e indispensabile.

Mandrino fu anche una delle figure fondatrici dell’associazione Betel. Con questa realtà, ha contribuito in modo significativo alla creazione di percorsi di cittadinanza attiva e di reinserimento sociale per le persone recluse nei due istituti di pena alessandrini. A riconoscimento di questa preziosa attività di assistenza e recupero dei carcerati, nel 1995 gli fu conferito il prestigioso premio nazionale “Solidarietà per la vita Santa Maria del Monte”, un tributo al suo instancabile lavoro svolto in collaborazione con l'associazione.

L'impegno per la pace e la nonviolenza

Accanto alla sua intensa attività sindacale e al suo profondo impegno sociale, Giancarlo Mandrino ha promosso con convinzione numerose iniziative legate ai temi della pace e della nonviolenza. Già dagli Anni Ottanta, fu tra i promotori della campagna di obiezione fiscale alle spese militari ad Alessandria, dimostrando una precoce e ferma opposizione alla guerra. Ha ricoperto inoltre il ruolo di presidente onorario dell’Associazione per la pace e la nonviolenza, consolidando la sua leadership in questo ambito. Il suo impegno si estese anche all’associazione di solidarietà per la Palestina “L’Ulivo e il Libro”, fondata da don Walter Fiocchi, a testimonianza della sua visione di una giustizia globale.

Giancarlo Mandrino lascia la moglie Laura e i suoi quattro figli. Il Rosario è fissato.