La Procura di Genova ha formalmente aperto un fascicolo per omicidio stradale in seguito al tragico incidente avvenuto nel pomeriggio di venerdì 18 settembre 2026 sull'autostrada A10, che ha causato la morte del noto medico savonese, il ginecologo Antonio Caldana. L'episodio, che ha profondamente scosso la comunità locale, ha immediatamente innescato un'inchiesta volta a chiarire ogni aspetto della dinamica. Caldana, all'età di 64 anni, viaggiava in direzione di Genova a bordo della sua Harley Davidson quando è rimasto coinvolto in un fatale scontro con un'automobile nel tratto autostradale compreso tra Arenzano e lo svincolo con la A26.

La precisa dinamica dell'incidente rimane al vaglio degli investigatori della polizia stradale. Secondo le prime ricostruzioni, il motociclista, per ragioni ancora in corso di accertamento, avrebbe urtato la fiancata posteriore sinistra dell'auto coinvolta prima di cadere rovinosamente a terra. Il conducente della vettura è stato sottoposto all'alcol test, risultando negativo. Gli accertamenti tecnici e le indagini proseguono con l'obiettivo di stabilire se la dinamica dell'impatto possa far emergere eventuali responsabilità dell'autoveicolo nel sinistro mortale che ha spezzato la vita del dottor Caldana.

L'inchiesta e i rilievi tecnici

Nell'ambito dell'inchiesta, entrambi i mezzi coinvolti nell'incidente, la moto e l'automobile, sono stati posti sotto sequestro giudiziario.

Gli investigatori stanno ora verificando l'eventuale presenza di riprese effettuate dalle telecamere di Autostrade per l'Italia, le quali potrebbero fornire elementi cruciali per una ricostruzione dettagliata e oggettiva della sequenza dei fatti. Sul corpo del dottor Caldana è stata disposta l'autopsia, un passaggio fondamentale per determinare le cause esatte del decesso e raccogliere ulteriori prove utili all'indagine. Non si esclude che il conducente dell'auto possa essere iscritto nel registro degli indagati, un atto dovuto che gli consentirebbe di partecipare, attraverso propri consulenti, agli ulteriori accertamenti tecnici disposti nell'ambito del procedimento giudiziario.

Il tragico evento si è verificato intorno alle ore 15:00, precisamente al chilometro 17,5 dell'autostrada A10, nel tratto compreso tra i caselli di Arenzano e Genova Pra', in direzione del bivio con la A26.

Sul luogo dell'incidente sono prontamente intervenuti i soccorsi, inclusi ambulanza e automedica, affiancati dalla polizia stradale per i rilievi e dal personale di Autostrade per l'Italia per la gestione della viabilità. Le complesse operazioni di soccorso e i successivi rilievi hanno richiesto la temporanea chiusura del tratto autostradale interessato, causando significativi disagi al traffico con la formazione di una coda di circa 5 chilometri tra Varazze e Arenzano, che ha rallentato la circolazione per diverse ore.

Il ricordo del ginecologo Antonio Caldana

Il dottor Antonio Caldana, nato a Varazze e residente a Pietra Ligure, era un ginecologo stimato e molto conosciuto nel Ponente savonese, dove aveva dedicato anni alla sua attività sanitaria.

La sua lunga e apprezzata carriera lo aveva visto prestare servizio per molti anni nel reparto di ginecologia e ostetricia dell'ospedale Santa Corona. Successivamente, dopo la chiusura del reparto, aveva continuato la sua professione con dedizione e competenza nei consultori di Albenga, Finale Ligure e Cairo Montenotte, diventando un punto di riferimento per molte famiglie della zona. La sua scomparsa ha lasciato un vuoto profondo tra colleghi, pazienti e l'intera comunità.