Un commerciante è stato nuovamente denunciato dalla polizia locale di Rimini in seguito a un controllo effettuato il 28 agosto 2026. L'operazione ha interessato un esercizio commerciale già noto alle forze dell'ordine, essendo stato oggetto di un'indagine simile cinque anni prima. Durante l'intervento, gli agenti hanno proceduto al sequestro di circa 150 confezioni, tra pillole e bustine, di diversi marchi ma tutte riconducibili a farmaci simili al Viagra.
L'uomo, che a febbraio dello stesso anno era già stato condannato per esercizio abusivo della professione e somministrazione di farmaci – con una pena di quattro mesi di reclusione e 8.000 euro di multa per fatti risalenti a cinque anni fa – è stato ora denunciato a piede libero.
La nuova contestazione principale riguarda la vendita di medicinali privi di autorizzazione. Il controllo ha rivelato che parte della merce era esposta sul bancone dell'attività, mentre un'altra consistente quantità di prodotti era conservata nel retrobottega, all'interno di un frigorifero.
Il Dettaglio dell'Operazione della Polizia Locale
Il blitz della squadra giudiziaria della polizia locale di Rimini è scattato nella mattinata di venerdì 28 agosto. Gli agenti, operando in abiti civili, sono intervenuti dopo aver ricevuto diverse segnalazioni da parte di residenti che indicavano una ripresa della vendita illecita all'interno dell'attività commerciale. Intorno alle ore 11, il commerciante, alla vista degli operatori, ha spontaneamente consegnato il materiale che si trovava esposto sugli scaffali, rendendo superflua una perquisizione forzata.
Successivamente, gli accertamenti sono stati estesi al retrobottega del negozio, dove è stato rinvenuto il frigorifero contenente ulteriori confezioni che richiedevano una specifica refrigerazione. Il sequestro complessivo ha riguardato, come detto, circa 150 unità tra pillole e bustine. Oltre alla vendita di medicinali senza autorizzazione, il resoconto del nuovo intervento richiama anche le accuse di esercizio abusivo della professione medica e di importazione e somministrazione di farmaci senza titolo, aggravando la posizione del commerciante.
I Precedenti: La Denuncia del 2021 e la Condanna
Questo non è il primo episodio che vede coinvolto il commerciante. Già nel 2021, lo stesso individuo era stato oggetto di una denuncia in un caso analogo.
In quell'occasione, la polizia locale di Rimini aveva ispezionato la medesima attività commerciale, procedendo al sequestro di pillole e scoprendo nel retrobottega non solo farmaci, ma anche un laboratorio artigianale, siringhe e fiale. Questi fatti avevano portato alla condanna di febbraio 2026, evidenziando una recidiva nel comportamento illecito dell'uomo.