A Bologna, le "zone rosse" sono state prorogate per ulteriori sei mesi, estendendo la loro validità fino al 31 marzo 2027. Questa decisione, che riguarda specifiche aree della città sottoposte a vigilanza rafforzata, è stata formalizzata durante il vertice del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, riunitosi il 22 settembre 2026 a Palazzo Caprara.

La Prefettura ha motivato il rinnovo della misura con i risultati positivi ottenuti nelle zone interessate. È stato registrato un significativo decremento nel numero dei reati, e le attività di prevenzione e controllo del territorio, condotte dalle forze di polizia, hanno dato esiti favorevoli.

Il mantenimento di queste aree a regime speciale permette di conservare gli strumenti di prevenzione e tutela previsti dalla normativa, contrastando efficacemente comportamenti violenti, minacciosi o molesti.

Aree interessate e strumenti di controllo

La proroga conferma l'attenzione su specifiche zone del capoluogo emiliano. Il perimetro delle zone rosse include l'area della Stazione centrale, la Montagnola e la Bolognina. In questi luoghi, la misura consente l'applicazione di disposizioni mirate a impedire condotte che ostacolino la libera fruibilità degli spazi pubblici e che possano generare un concreto pericolo per la sicurezza dei cittadini.

L'impegno delle forze dell'ordine, come ribadito dal Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica riunito a Palazzo Caprara, prosegue con l'obiettivo di consolidare i risultati già raggiunti, mantenendo attivi i presidi di prevenzione e controllo nelle aree designate dal provvedimento.

Il rafforzamento della sicurezza in città

Questa recente decisione si inserisce in un più ampio quadro di interventi per la sicurezza urbana. Il Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica si era già riunito in Prefettura il 13 gennaio 2026. In quell'occasione, l'incontro era stato focalizzato sul rafforzamento delle misure di sicurezza nel capoluogo, con particolare attenzione all'area della stazione ferroviaria.

Durante il precedente vertice, erano stati programmati l'intensificazione dei servizi di controllo coordinato del territorio e l'avvio di operazioni ad alto impatto in diverse zone della città, inclusa la strategica area della stazione ferroviaria.