Le due sorelle, Benedetta e Domitilla, di 12 e 8 anni, protagoniste di una vicenda di scomparsa e ritrovamento a San Cataldo, sono state trasferite in una comunità protetta. La decisione è giunta dopo il loro ritrovamento, avvenuto il giorno successivo alla scomparsa, all’interno di un negozio di abbigliamento. Le minori sono state ricongiunte agli altri quattro fratelli, con i quali vivevano sotto la custodia del padre, Alessandro Costanza. Dopo essere state rintracciate, le bambine sono state prontamente accompagnate in ambulanza all’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta per i necessari accertamenti sanitari, venendo poi dimesse in buone condizioni.
Le forze dell'ordine, con i Carabinieri e la Procura, stanno intensificando gli accertamenti per ricostruire con precisione quanto accaduto durante le ore in cui le due sorelle erano irreperibili. Il padre, Alessandro Costanza, ha espresso la ferma volontà di riavere i figli a casa, minimizzando l’episodio e definendolo una semplice “marachella”. Le bambine sono state individuate nel negozio gestito da una donna di nazionalità cinese, la quale, secondo le informazioni raccolte, avrebbe una relazione con il genitore. Il padre ha fornito la sua versione dei fatti, sostenendo di essere stato convinto che le figlie fossero uscite dal locale e che la donna avesse abbassato la saracinesca mentre loro si trovavano ancora all’interno.
Le verifiche sugli orari e sul negozio
La ricostruzione dettagliata degli spostamenti e delle tempistiche rimane un punto cruciale delle indagini. Il racconto del padre indica che si trovava con le figlie lungo Corso Vittorio Emanuele, a San Cataldo, intorno alle ore 20:00. Successivamente, si sarebbe allontanato con un altro figlio di dieci anni per acquistare del pane, fissando un appuntamento a casa con Benedetta e Domitilla. Tuttavia, le minori non hanno fatto rientro. La titolare del negozio, d’altra parte, ha dichiarato di aver visto le bambine entrare nell’attività già dopo le 19:00. Gli investigatori stanno ora esaminando attentamente le discrepanze tra le due versioni e le modalità della permanenza delle sorelle all’interno del locale.
Le due sorelle sono state rintracciate nel negozio situato in Corso Vittorio Emanuele, nel cuore di San Cataldo, in provincia di Caltanissetta, dopo circa 21 ore dalla loro scomparsa. Al momento del ritrovamento, hanno riferito di stare bene e di aver trascorso la notte dormendo all’interno dell’esercizio commerciale. Durante le ore notturne e fino al pomeriggio del giorno seguente, non sono state registrate segnalazioni di rumori sospetti o richieste di aiuto provenienti dal negozio chiuso. Il loro ritrovamento è stato possibile grazie all’intervento di due volontari della Protezione civile, che hanno agito sulla base di informazioni raccolte dai residenti e di un progressivo restringimento del perimetro delle ricerche.
Il ruolo degli inquirenti e la posizione della famiglia
Le indagini, condotte congiuntamente dai Carabinieri e dalla Procura di Caltanissetta, proseguono per chiarire ogni aspetto della vicenda. L'obiettivo è ricostruire con esattezza la dinamica degli eventi e verificare tutte le dichiarazioni raccolte. La posizione del padre, Alessandro Costanza, che insiste sulla natura di “marachella” dell'accaduto e chiede il ritorno dei figli, è al centro delle valutazioni degli inquirenti. Le autorità stanno lavorando per accertare la veridicità di ogni elemento, al fine di garantire la massima tutela dei minori coinvolti e definire le responsabilità relative alla scomparsa e alla permanenza delle bambine nel negozio.