Il Tar Sardegna ha riconosciuto la responsabilità del Ministero della Difesa per la patologia tumorale che ha colpito Cesare Salvo, un carabiniere cagliaritano impiegato in tre missioni all’estero: in Kosovo, Etiopia-Eritrea e Albania. Questa decisione, annunciata a Cagliari il 30 settembre 2026, a quasi due decenni dall’inizio della sua vicenda sanitaria e giudiziaria, dispone un risarcimento superiore a 260mila euro. Salvo, che ha ricevuto una diagnosi di tumore a 34 anni, ha affrontato interventi chirurgici, cinque cicli di chemioterapia e un periodo segnato dal timore per la propria sopravvivenza.

Durante le sue missioni, Salvo è stato esposto a un quadro di esposizione a molteplici fattori di rischio, tra cui metalli pesanti, radiazioni ionizzanti e non ionizzanti, amianto e altre sostanze tossiche. La ricostruzione ha evidenziato anche condizioni operative estreme, caratterizzate da stress prolungato, ipervigilanza e un costante rischio per l’incolumità personale.

Il percorso giudiziario e le motivazioni della sentenza

Nel procedimento, il Ministero della Difesa aveva contestato sia l’esposizione del militare ai fattori di rischio sia la correlazione tra questi e la patologia. Tuttavia, il Tar ha ritenuto sufficienti gli elementi raccolti per riconoscere la responsabilità dell’amministrazione.

La consulenza tecnica acquisita dai giudici ha descritto una sofferenza significativa e ha richiamato il timore vissuto dal militare nel momento in cui ha affrontato la malattia.

La sentenza del Tar Cagliari, sezione prima, n. 316 del 12 febbraio 2026, riguarda specificamente il diritto al risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali collegati agli esiti dell’intervento per neoplasia del testicolo destro con linfoadenopatia pre-cavale e intraortocavale. Dagli atti risulta la diagnosi nel luglio 2006, l’orchiectomia con posizionamento di protesi, i cicli di chemioterapia antiblastica e la successiva azoospermia con conseguente sterilità.

Nel fascicolo giudiziario sono richiamati anche precedenti riconoscimenti amministrativi: la dipendenza da causa di servizio, l’inquadramento dell’infermità nella categoria ottava, una speciale elargizione di 53.383 euro, l’equo indennizzo e una invalidità del 30% riferita alla capacità lavorativa.