Due uomini sono stati arrestati dai Carabinieri a Paravati di Mileto, nel Vibonese, con l'accusa di tentato furto in abitazione. L'intervento dei militari è scattato dopo che i due erano stati notati all'interno del giardino di una casa privata, suscitando il sospetto dei residenti. L'operazione, che ha portato al blocco dei presunti ladri, ha visto la partecipazione congiunta dei Carabinieri della Stazione di Filandari e della Sezione Radiomobile della Compagnia di Vibo Valentia.
Una volta fermati, i due uomini sono stati sottoposti a perquisizione personale da parte dei militari.
Durante il controllo, sono stati rinvenuti e immediatamente sequestrati un passamontagna, tipico strumento utilizzato per celare l'identità durante i colpi, e un piede di porco, un attrezzo comunemente impiegato per forzare ingressi, la cui lunghezza misurava ben 75,5 centimetri. Il ritrovamento di questi oggetti ha rafforzato il quadro indiziario a carico dei due, confermando la natura del loro intento criminoso nell'abitazione in cui erano stati sorpresi.
L'intervento e il sequestro del materiale
La segnalazione della presenza dei due individui nel giardino dell'abitazione privata di Paravati ha innescato una pronta risposta da parte delle forze dell'ordine. I Carabinieri, agendo con tempestività, hanno proceduto al fermo e al successivo controllo dei soggetti.
Il sequestro del materiale, ovvero il passamontagna e il piede di porco di 75,5 centimetri, è avvenuto proprio a seguito di questa perquisizione. Nel resoconto dell'intervento, non sono stati indicati altri oggetti rinvenuti o sequestrati, a testimonianza della specificità degli strumenti preparati per il furto.
L'azione coordinata tra la Stazione di Filandari e la Sezione Radiomobile della Compagnia di Vibo Valentia ha permesso di gestire efficacemente la situazione, dal blocco iniziale dei due uomini fino al completamento delle procedure di controllo e identificazione. La presenza di tali strumenti ha fornito elementi cruciali per l'accusa di tentato furto, evidenziando la premeditazione dell'azione.
Le misure cautelari disposte
A seguito dell'arresto, la Procura della Repubblica di Vibo Valentia ha immediatamente disposto per i due uomini la misura degli arresti domiciliari. Questa decisione iniziale è stata successivamente sottoposta al vaglio del Giudice per le Indagini Preliminari (Gip). Il Gip, dopo aver esaminato gli elementi raccolti, ha provveduto a convalidare l'arresto e ha confermato la misura cautelare degli arresti domiciliari per entrambi gli indagati.
Il percorso giudiziario ha quindi validato le azioni intraprese dai Carabinieri, dalla fase del blocco e della perquisizione, al sequestro degli strumenti del reato, fino all'applicazione della misura cautelare. La conferma da parte del Gip sottolinea la gravità del tentativo di furto e la fondatezza delle accuse mosse nei confronti dei due uomini, che ora attendono ulteriori sviluppi processuali sotto il regime degli arresti domiciliari.