Il Questore di Torino, Massimo Gambino, ha emesso un significativo avviso orale nei confronti di un uomo di 42 anni, di nazionalità bengalese. Il provvedimento giunge in seguito alle accuse di molestie sessuali mosse contro l'uomo, che sarebbe stato coinvolto in un episodio ai danni di una tredicenne all'interno di un minimarket a Borgo Vittoria, dove prestava servizio come commesso. Questa misura preventiva si inserisce in un contesto più ampio, successivo al deferimento dell'individuo all'autorità giudiziaria da parte della Polizia di Stato, per l'accusa di violenza sessuale nei confronti di una minore di 14 anni.
L'episodio principale, oggetto del provvedimento del Questore, è datato 28 agosto 2026. Secondo gli accertamenti, l'uomo era già stato sottoposto dall'autorità giudiziaria all'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Gli atti richiamano, inoltre, un secondo incidente avvenuto nella medesima giornata e nello stesso esercizio commerciale. In questa circostanza, il 42enne avrebbe tenuto un comportamento analogo nei confronti di una cliente di circa 40 anni, descritta anche come una donna di mezza età, evidenziando un pattern di condotta preoccupante.
Il significato dell'avviso orale del Questore
Attraverso l'avviso orale, il Questore ha voluto sottolineare e formalizzare la pericolosità sociale del 42enne.
Il documento evidenzia una chiara propensione a commettere fatti lesivi dell'integrità e della libertà sessuale altrui, un aspetto che ha generato un notevole turbamento nella comunità, con ripercussioni sulla percezione di sicurezza e tranquillità pubblica. Questo strumento, pur non comportando di per sé limitazioni dirette della libertà personale, rappresenta un richiamo formale e perentorio al rispetto della legge. Il suo scopo è quello di invitare il destinatario a modificare il proprio comportamento, avvertendolo che future condotte illecite potrebbero portare a conseguenze ben più gravi.
La notifica dell'avviso orale è stata eseguita dal personale del commissariato di Pubblica sicurezza Madonna di Campagna, un'azione che rientra nelle misure di prevenzione previste dalla normativa vigente.
È importante notare che l'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, già imposto dall'autorità giudiziaria, costituisce una misura distinta e precedente rispetto all'avviso orale, sebbene entrambi i provvedimenti concorrano a delineare il quadro delle azioni intraprese dalle forze dell'ordine e dalla magistratura in risposta ai gravi fatti contestati.
Le accuse nel minimarket di Borgo Vittoria
Il fulcro della vicenda riguarda le gravi accuse rivolte al commesso del minimarket situato nel quartiere Borgo Vittoria di Torino. La vittima principale è una tredicenne, e l'episodio si sarebbe verificato all'interno dell'esercizio commerciale dove l'uomo lavorava. La complessità del caso è accentuata dal riferimento a una seconda donna, adulta, coinvolta nello stesso giorno in un episodio che gli atti definiscono analogo per modalità e natura.
Questi eventi hanno catalizzato l'attenzione delle autorità, portando all'emissione delle misure preventive e giudiziarie sopra descritte, al fine di tutelare la sicurezza dei cittadini e prevenire ulteriori reati.