Un grave fatto di cronaca ha scosso Torino: Christian Matheus De Oliveira Morando, 26 anni, è stato fermato in relazione all'omicidio di Fabio Colapietro, 39 anni. Il cadavere della vittima è stato rinvenuto, sezionato, in un alloggio situato nella periferia nord della città. Il 26 settembre 2026, l'avvocato Wilmer Perga, difensore del giovane fermato, ha fornito dettagli significativi sulla sequenza degli eventi successivi alla morte di Colapietro e, in particolare, sull'interruzione del tentativo di occultamento del corpo.

La ricostruzione fornita dal legale prende avvio dal momento in cui, dopo il decesso di Fabio Colapietro, sarebbe stata presa la decisione di nascondere il cadavere.

L'avvocato Perga ha specificato che nei giorni immediatamente successivi sarebbero stati acquistati diversi materiali, presumibilmente destinati all'occultamento: un telo, sacchi, candeggina, guanti, un coltello e cemento. Secondo la stessa versione difensiva, il corpo sarebbe stato sezionato, ma il fermato avrebbe poi interrotto l'azione, abbandonando l'abitazione per contattare la madre e, successivamente, allertare le forze dell'ordine. Questa sequenza di eventi rappresenta un punto cruciale nell'indagine sull'occultamento del cadavere.

Le dichiarazioni chiave del difensore

Il passaggio centrale delle dichiarazioni rilasciate dal difensore si concentra sul momento esatto in cui il fermato avrebbe smesso di procedere con il sezionamento del corpo.

L'avvocato Perga ha riferito con precisione: "L'hanno sezionato e lui dice che a un certo punto non ce la faceva più: esce, chiama sua madre, la fa venire lì e chiama la polizia". Questa versione è ulteriormente supportata da un breve estratto attribuito direttamente al fermato, che recita: "Sono uscito di casa e ho chiamato mia mamma". Nel racconto del difensore, la chiamata alla madre precede temporalmente l'arrivo della polizia, un dettaglio che potrebbe assumere rilevanza nel contesto delle indagini.

Il fatto centrale che emerge da questa vicenda rimane l'omicidio di Fabio Colapietro e il successivo tentativo di occultamento del cadavere. Il 26enne Christian Matheus De Oliveira Morando è stato fermato in relazione diretta alla morte della vittima.

Le informazioni disponibili collocano il ritrovamento del corpo nella notte tra giovedì e venerdì, all'interno di un alloggio situato nella periferia nord di Torino, aggiungendo un ulteriore tassello alla complessa ricostruzione dei fatti.

Il ritrovamento del corpo in via Gulli

Il corpo senza vita di Fabio Colapietro è stato scoperto in un appartamento situato in via Gulli 46, nel quartiere Borgo Vittoria a Torino. La segnalazione che ha portato alla macabra scoperta è giunta al numero di emergenza 112 in una fascia oraria compresa tra le 22 e le 23 di giovedì 24 settembre 2026. A seguito di questa chiamata, gli agenti si sono recati inizialmente in un appartamento nel quartiere Mirafiori. Qui hanno trovato la donna che aveva effettuato la segnalazione e suo figlio, Christian Matheus De Oliveira Morando, il 26enne successivamente fermato. È stato proprio il giovane a indicare agli agenti l'altro appartamento, quello di via Gulli, dove il corpo di Colapietro è stato ritrovato al quarto piano.