Un casolare nelle campagne di Tortora, nell'Alto Tirreno cosentino, sarebbe stato utilizzato come punto di produzione e spaccio di sostanze stupefacenti. È quanto emerso dall'intervento dei carabinieri, che ha portato all'arresto in flagranza di quattro persone, tutte del posto e già note alle forze dell'ordine.

I quattro, accusati di detenzione e produzione di droga ai fini di spaccio, sono stati sottoposti agli arresti domiciliari su disposizione della Procura della Repubblica di Paola. Una quinta persona è stata invece denunciata in stato di libertà.

Il blitz nel casolare

L'operazione è scattata nelle campagne del comune cosentino. I militari della stazione di Praia a Mare, affiancati dai colleghi dello Squadrone eliportato Cacciatori Calabria e della compagnia di Scalea, hanno individuato il casolare nel quale, secondo gli accertamenti, si sarebbe concentrata un'attività di produzione e spaccio.

Durante la perquisizione all'interno dell'edificio sono stati trovati diversi chilogrammi di marijuana e hashish, oltre a circa mille euro in contanti. La droga e il denaro sono stati sequestrati.

La piantagione e il tentativo di fuga

Le verifiche non si sono limitate al casolare. In un terreno adiacente i carabinieri hanno scoperto un'ampia piantagione di canapa indiana, composta da decine di piante ad alto fusto.

Molte superavano i due metri di altezza.

Al momento dell'irruzione, due delle persone poi arrestate hanno tentato di allontanarsi a bordo di una motocicletta. Ne è nato un breve inseguimento, terminato con il loro blocco.

I due sono stati trovati in possesso di alcune dosi di cocaina già confezionate e ritenute pronte per essere immesse sul mercato.