Tre gravi incidenti sul lavoro hanno scosso il Veneto tra la notte e la mattinata di sabato 19 settembre 2026, lasciando tre operai feriti e ricoverati in ospedale. Gli episodi si sono verificati nelle province di Venezia e Treviso, coinvolgendo un giovane operatore del trasporto ferroviario merci alla stazione di Mestre, un sessantenne nell’area di Fusina e un operaio diciannovenne a Motta di Livenza.

Il primo allarme è scattato nella notte, quando un giovane operatore di EasyRailFreight, società specializzata nel trasporto ferroviario merci, è rimasto vittima di un infortunio.

Alla stazione di Mestre, in provincia di Venezia, il lavoratore ha riportato un grave trauma alla mano, a seguito di uno schiacciamento su un binario. L'incidente, avvenuto in un contesto ferroviario, si inserisce nella drammatica sequenza dei tre infortuni di seria entità registrati nel territorio veneto nello stesso arco temporale, evidenziando le sfide legate alla sicurezza in diversi settori produttivi.

Gli infortuni nel Veneziano

Il secondo incidente si è verificato all’alba, intorno alle ore 6, nell'area operativa di Fusina. Qui, un operatore sessantenne, impiegato presso Ecoricicli di Veritas, sarebbe stato investito mentre scendeva da una benna del tipo “ragno”. Secondo le prime ricostruzioni, una ruspa lo avrebbe colpito a una gamba, causandogli una grave lesione.

Anche questo episodio, avvenuto nella provincia di Venezia, ha avuto un esito serio per il lavoratore coinvolto, che è stato prontamente soccorso e trasportato in ospedale per le cure necessarie.

L'area di Fusina rappresenta un nodo cruciale per la logistica e la gestione dei rifiuti nel territorio servito da Veritas. All'interno di questa piattaforma, vengono convogliati i rifiuti raccolti dalla società, e l'Ecodistretto ospita impianti avanzati per la selezione di materiali riciclabili come vetro, plastica e lattine, oltre a strutture dedicate al recupero degli ingombranti. Le attività svolte sono strettamente connesse alla filiera dei materiali raccolti in modo differenziato, un settore che richiede costante attenzione ai protocolli di sicurezza sul lavoro.

La caduta a Motta di Livenza

Il terzo e ultimo incidente della serie si è registrato nella mattinata a Motta di Livenza, in provincia di Treviso. Un operaio di 19 anni, di origine macedone, è precipitato da un'altezza di circa sette metri mentre stava eseguendo lavori di manutenzione sul tetto di un capannone industriale. La caduta ha provocato al giovane operaio gravi ferite, rendendo necessario il suo immediato ricovero. Questo episodio completa il quadro dei tre gravi infortuni sul lavoro che hanno caratterizzato la giornata in Veneto, richiamando l'attenzione sulla vulnerabilità dei lavoratori in mansioni ad alto rischio.

I tre casi di infortunio si sono verificati in contesti lavorativi profondamente diversi: una stazione ferroviaria, un'area operativa complessa come quella di Fusina e il tetto di un capannone industriale nel Trevigiano.

Le informazioni disponibili confermano per tutti i lavoratori coinvolti la gravità delle lesioni riportate, con la necessità di cure ospedaliere urgenti. La successione di questi eventi evidenzia l'importanza di un'attenta valutazione e applicazione delle norme di sicurezza nei luoghi di lavoro, al fine di prevenire simili tragedie.