Un turista di 57 anni si è avvicinato a un cervo per scattare un selfie ed è stato caricato dall’animale. L’episodio è avvenuto nella mattina del 17 settembre 2026 a Villetta Barrea, borgo lacustre in provincia dell’Aquila, all’interno del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. L’uomo è stato soccorso dopo l’impatto e trasferito in eliambulanza all’ospedale dell’Aquila, dove i sanitari gli hanno riscontrato un trauma addominale.

Il caso riporta l’attenzione sui rischi legati all’avvicinamento alla fauna selvatica in un territorio nel quale la presenza dei cervi richiama residenti e turisti.

Nel Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise questi animali si possono incontrare anche vicino ai centri abitati, e Villetta Barrea rientra tra i luoghi in cui gli avvistamenti avvengono anche di giorno, nei giardini o nei pressi della strada provinciale.

Gli episodi a Scanno e il richiamo del Comune

Poche settimane prima del ferimento del turista a Villetta Barrea, a Scanno si sono verificati due episodi analoghi. In quei casi alcuni cervi hanno caricato due uomini che si erano avvicinati per dare loro da mangiare, per accarezzarli o per scattare foto. I due sono finiti a terra, senza riportare lesioni.

Dopo quegli episodi il Comune di Scanno ha emanato un’ordinanza per richiamare l’attenzione sulle corrette modalità di comportamento e sul divieto di avvicinarsi alla fauna selvatica.

Il provvedimento comunale si collega alla presenza degli animali nei luoghi frequentati dalle persone e riguarda in particolare le situazioni in cui cittadini e visitatori entrano a distanza ravvicinata dai cervi.

Il cervo nel Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise

Nel Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise il cervo, indicato come Cervus elaphus hippelaphus, era scomparso dal territorio protetto ed è stato reintrodotto agli inizi degli anni Settanta. L’animale è un grande erbivoro che predilige boschi con radure e arbusti. I maschi hanno palchi che cadono e si riformano ogni anno in primavera, mentre nel periodo degli amori, tra settembre e ottobre, il bramito risuona nelle valli dell’area protetta.

Le indicazioni diffuse nell’area protetta invitano a non avvicinarsi troppo ai cervi, a non disturbarli e a non offrire cibo, limitandosi