Daria Bonfietti, presidente dell’Associazione dei familiari delle vittime di Ustica, ha espresso a Bologna, il 28 settembre 2026, profonda soddisfazione per la recente disponibilità della Francia a collaborare attivamente sull’inchiesta che mira a fare piena luce sulla tragica vicenda. Questo sviluppo, che riguarda l’evoluzione delle indagini e la richiesta di non archiviazione sostenuta con fermezza dai familiari delle vittime, è stato collegato da Bonfietti a un intervento politico del governo italiano, in particolare alla richiesta rivolta alla presidente del Consiglio di avviare un dialogo diretto con il presidente francese Emmanuel Macron.

La presidente dell’associazione ha sottolineato come la richiesta di non archiviazione stia ora producendo una sospensione del procedimento, un passaggio considerato di fondamentale importanza per la ricerca della verità. Per Bonfietti, questo risultato è direttamente connesso alla disponibilità della Francia a trasmettere la necessaria documentazione sulla vicenda. “Nel momento in cui il governo si è mosso si vedono risultati”, ha affermato, aggiungendo che l’associazione seguirà attentamente il contenuto dei materiali attesi: “Ora cercheremo di capire che documentazione arriva”.

La posizione dei familiari delle vittime di Ustica

Bonfietti ha ripercorso l’iniziativa politica promossa dall’associazione: a metà giugno era stata formalmente avanzata la richiesta alla presidente del Consiglio affinché si rivolgesse direttamente a Macron.

La presidente dei familiari delle vittime considera la disponibilità della Francia a collaborare un esito decisamente positivo e a lungo atteso di quella sollecitazione politica. In questo quadro, la non archiviazione rimane l’obiettivo primario e immediato dell’opposizione alla richiesta di chiusura dell’inchiesta.

La vicenda giudiziaria al centro dell’attenzione è l’inchiesta sulla strage di Ustica. Alla vigilia dell’udienza davanti al gip del Tribunale di Roma, prevista per discutere l’opposizione alla richiesta di archiviazione, la Procura di Roma sarebbe orientata a ritirare tale richiesta. Questo significativo sviluppo si inserisce pienamente nel contesto della manifestata disponibilità delle autorità francesi a trasferire documenti che potrebbero essere rilevanti per le rogatorie internazionali.

I due procedimenti contro ignoti, aperti rispettivamente nel 2008 e nel 2022, sono stati riunificati.

I documenti dalla Francia e il contesto dell'inchiesta

La disponibilità francese concerne specificamente la documentazione relativa alla vicenda, compresi atti provenienti dal ministero della Difesa francese. Questi materiali coprono un arco temporale significativo, estendendosi fino ai primi anni Novanta. L'arrivo di questi documenti è considerato un passaggio fondamentale per l'avanzamento dell'inchiesta sulla strage di Ustica, un'indagine che, a distanza di anni, continua a cercare risposte e a perseguire la giustizia per i familiari delle vittime.