Un'ampia frana si è staccata nella notte tra mercoledì 9 e giovedì 10 settembre 2026, scatenando un'emergenza in Valtellina. L'evento ha interessato l'abitato di Cataeggio, nel comune di Val Masino, in provincia di Sondrio, dove la storica frana dello Scaiun ha ceduto, portando a valle ingenti quantità di detriti, pietrame e alberi spezzati. A seguito di questo significativo movimento del versante, un totale di 45 persone è stato precauzionalmente evacuato dalle proprie abitazioni e ha trovato sistemazione in tre alberghi della zona. Contestualmente, le scuole locali sono state chiuse per ragioni di sicurezza.

Il distacco principale della frana si è verificato intorno all'1:30 del 10 settembre 2026. Già in precedenza, il radar di Arpa Lombardia aveva rilevato un movimento marcato sullo Scaiun, fornendo un segnale d'allarme. La massa di materiale è scesa in due punti distinti, generando un forte rumore che ha destato e spaventato i residenti della zona. Un elemento cruciale per la gestione dell'emergenza è stato il ruolo delle opere di contenimento, finanziate da Regione Lombardia. In particolare, il vallo paramassi ha dimostrato la sua efficacia, riuscendo a trattenere gran parte del materiale franato, mitigando così l'impatto a valle.

Misure di sicurezza e interventi sul campo

Le 45 persone evacuate sono state immediatamente assistite e indirizzate verso tre strutture alberghiere della zona, dove hanno trovato alloggio temporaneo.

La decisione di chiudere le scuole rientra tra le misure di sicurezza adottate per tutelare la popolazione studentesca e il personale. Sul luogo dell'evento sono prontamente intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Morbegno, che hanno ricevuto il supporto di due unità provenienti da Sondrio, equipaggiate con la fotoelettrica per garantire l'illuminazione dell'area interessata dal distacco. Al loro fianco hanno operato anche i volontari della Protezione civile. L'attività delle squadre di soccorso si è concentrata sia sull'area specifica dello Scaiun sia sul controllo del materiale che è sceso verso valle, in direzione di Cataeggio. Nel frattempo, proseguono le verifiche tecniche approfondite sul corpo frana per valutare con precisione se sussista il pericolo di ulteriori smottamenti e per pianificare eventuali interventi futuri.

Il costante monitoraggio della frana dello Scaiun

La frana dello Scaiun è un fenomeno geologico che rientra nel programma di monitoraggio costante di Arpa Lombardia nel territorio di Valmasino. Il Centro Regionale Frane e Dissesti supervisiona attentamente un totale di 46 grandi frane distribuite strategicamente in sei province lombarde. Tra queste, la provincia di Sondrio si distingue per il numero più elevato di siti sotto osservazione, con ben 23 frane monitorate, inclusa la frana dello Scaiun nel comune di Valmasino. La rete geologica regionale impiega una vasta infrastruttura di monitoraggio, composta da 875 sensori ad acquisizione automatica, i quali sono in grado di generare un'enorme mole di dati, pari a 29.612.000 all'anno. A queste misurazioni continue si aggiungono 220 campagne annuali di rilevamento sul campo, che producono circa 70.000 dati supplementari ogni anno. Nel l