Un vasto incendio è divampato nel pomeriggio del 4 settembre 2026 a Olbia, nei pressi della tangenziale ovest, in località Canu Abbas. Le fiamme, alimentate dal forte vento, hanno rapidamente interessato la macchia mediterranea che costeggia la carreggiata stradale, creando una seria minaccia per la viabilità e per l'adiacente zona industriale. L'intervento tempestivo di Vigili del fuoco e Corpo forestale, supportato da mezzi aerei, è stato cruciale per contenere il rogo e proteggere le infrastrutture.

L'intervento delle squadre a terra e dei mezzi aerei

Dalle ore 15 del 4 settembre 2026, due squadre dei Vigili del fuoco di Olbia, affiancate dal Corpo forestale, sono state impegnate sul posto per le complesse operazioni di spegnimento. A supporto delle forze professionali sono intervenute anche le squadre dei volontari della Protezione civile, contribuendo attivamente alla gestione dell'emergenza. Dall'alto, un Canadair e un SuperPuma hanno operato incessantemente, effettuando lanci d'acqua mirati per contrastare l'avanzata del fuoco e proteggere le aree a rischio.

L'area colpita dall'incendio si estende lungo la tangenziale ovest, dove la vegetazione densa ha favorito la rapida propagazione delle fiamme, spinte con forza dal vento.

La prossimità del fronte del fuoco alla principale arteria stradale e al polo industriale di Olbia ha reso l'operazione particolarmente complessa e delicata. Le squadre a terra e i mezzi aerei hanno lavorato in sinergia per mettere in sicurezza la zona e prevenire ulteriori danni, concentrandosi sulla salvaguardia delle infrastrutture e degli impianti produttivi.

Il dispositivo antincendio regionale in azione

L'episodio di Olbia si inserisce nel più ampio contesto della campagna antincendio boschivo 2026 in Sardegna, che vede il sistema regionale AIB (Antincendio Boschivo) operare a pieno regime. Il dispositivo terrestre è stato dispiegato fin dal mese di giugno, garantendo una presenza capillare sul territorio.

A partire dal 1° luglio 2026, è divenuta pienamente operativa anche la componente aerea regionale, che include una flotta di 12 elicotteri, tra cui due elicotteri pesanti Super Puma, fondamentali per gli interventi più impegnativi.

A questi si aggiungono i mezzi della flotta aerea antincendio dello Stato, che rafforzano ulteriormente la capacità di risposta. Questa flotta è composta da tre Canadair e da due elicotteri pesanti AW139, messi a disposizione dall'Esercito Italiano e dall'Aeronautica Militare. La sinergia tra le diverse componenti del sistema antincendio regionale e statale è essenziale per affrontare le emergenze come quella divampata a Olbia, garantendo una risposta coordinata ed efficace.

I dati consuntivi aggiornati al 16 luglio 2026 evidenziano l'intensità della stagione, con un totale di 1.185 incendi registrati, un aumento rispetto ai 1.076 dell'anno precedente, il 2025. La superficie complessivamente percorsa dal fuoco, sebbene non specificata per il singolo evento di Canu Abbas, riflette la gravità della situazione generale e la costante minaccia rappresentata dagli incendi boschivi sul territorio sardo, richiedendo un impegno costante delle forze in campo.