Una tragedia in montagna ha scosso il Vicentino il 19 settembre 2026, quando un escursionista tedesco di 41 anni ha perso la vita dopo essere precipitato lungo la Ferrata delle Anguane, nel comune di San Pietro Valdastico. L'uomo stava affrontando il percorso attrezzato in compagnia di altre due persone quando, per cause ancora da definire, è caduto per oltre cento metri, finendo nel bosco sottostante. L'incidente ha immediatamente mobilitato una complessa macchina dei soccorsi, che ha visto l'intervento del Soccorso Alpino di Arsiero e dell'elicottero di Padova Emergenza.
L'allarme è stato lanciato intorno alle 15:30, quando diverse chiamate di testimoni, che avevano assistito direttamente alla drammatica caduta, sono giunte alla Centrale operativa del Suem 118 di Vicenza. Le prime ricostruzioni indicano che il fatale incidente si è verificato nella zona del Tetto dei Salbanei, un punto specifico lungo il tracciato della Ferrata delle Anguane. Le indagini sulle dinamiche che hanno portato alla caduta sono tuttora in corso, al fine di chiarire ogni aspetto della tragedia.
Le operazioni di ricerca e soccorso
Immediatamente dopo l'allarme, i tecnici del Soccorso Alpino di Arsiero si sono recati all'attacco della ferrata, avviando le delicate operazioni di ricerca lungo il difficile percorso attrezzato.
Durante le fasi dell'intervento, le squadre hanno rinvenuto alcuni oggetti personali appartenuti all'escursionista. Poco dopo, il corpo senza vita dell'uomo è stato individuato nel fitto bosco sottostante, a conferma della gravità della caduta. Le operazioni hanno coinvolto anche squadre partite dall'attacco della Ferrata Verde, che hanno costeggiato il tratto dove si è verificato l'incidente, per una copertura più ampia dell'area.
L'arrivo sul posto dell'elicottero di Padova Emergenza è stato cruciale. Il velivolo ha provveduto a calare nell'area impervia il personale sanitario specializzato. Il medico presente ha potuto solo constatare il decesso dell'escursionista, rendendo vani tutti i tentativi di soccorso.
L'intervento ha richiesto l'impiego di un tecnico di elisoccorso e l'attivazione delle complesse procedure di recupero tramite verricello, necessarie per operare in un ambiente così difficile. Tali operazioni sono state avviate solo dopo aver ricevuto il nulla osta dell'autorità giudiziaria competente.
Il recupero della salma e il supporto ai testimoni
Una volta constatato il decesso, si è proceduto al recupero della salma, che è stata trasportata al campo sportivo della zona per le successive fasi. Qui, il corpo del turista tedesco è stato affidato ai familiari, giunti sul posto, per l'organizzazione del servizio funebre, e ai Carabinieri per tutti gli adempimenti di rito e le indagini del caso.
Le delicate operazioni si sono svolte interamente nell'area di Valdastico, sotto gli occhi delle persone che avevano assistito all'incidente, profondamente scosse dall'accaduto.
Al termine delle complesse operazioni, i due compagni di escursione e gli altri testimoni, visibilmente sconvolti e provati dall'esperienza, sono stati accompagnati a valle dai tecnici del Soccorso Alpino, che hanno fornito loro il necessario supporto. L'ampio dispiegamento di forze ha visto la partecipazione congiunta del Soccorso Alpino di Arsiero, di Padova Emergenza, del Suem 118 di Vicenza e dei Carabinieri, tutti impegnati nella gestione di questa tragica vicenda. La comunità locale e gli appassionati di montagna sono stati colpiti da questo fatale incidente, che riaccende l'attenzione sulla sicurezza nei percorsi attrezzati.