La Guardia Costiera di Portofino ha sanzionato i timonieri di due imbarcazioni e tre subacquei, definiti "pirati del mare", per aver violato il divieto di accesso a Cala dell’Oro. L'intervento, avvenuto il 26 settembre 2026 e reso noto alle 20:25, ha riguardato la zona di riserva integrale dell'Area marina protetta del Parco di Portofino, sottoposta a massima tutela.
I responsabili, scoperti dalla Capitaneria, saranno deferiti all'autorità giudiziaria. Le sanzioni derivano dal superamento dei limiti ministeriali in un'area con divieti rigidi per la flora e fauna marina.
A Cala dell'Oro, infatti, non sono consentite attività ricreative o nautiche ordinarie, poiché rientra nella riserva integrale del parco.
Restrizioni nella riserva integrale
Ogni attività è vietata nella riserva integrale. Vietate anche navigazione da diporto, transito, ancoraggio, ormeggio, balneazione, snorkeling e immersioni subacquee. La pesca, professionale o sportiva, è totalmente interdetta. L'episodio evidenzia la presenza non autorizzata di imbarcazioni e sub in un'area ad accesso limitato.
La disciplina dell'Area marina protetta di Portofino individua la zona A come riserva integrale, comprendente il tratto di mare da Punta Torretta a Punta del Buco (Cala dell'Oro). In zona A, oltre ai divieti generali, sono proibiti danni a formazioni geologiche/minerali, navigazione, accesso e sosta di navi e natanti, balneazione e pesca con qualunque mezzo.
Accessi e sanzioni nella Zona A
L'accesso alla zona A è concesso solo a imbarcazioni di servizio per sorveglianza e soccorso, e a mezzi di supporto a programmi di ricerca scientifica, autorizzati dall'ente gestore. La presenza dei sanzionati configura una chiara infrazione di un quadro normativo rigoroso, con prescrizioni specifiche e divieto generale di fruizione.