La Polizia di Stato, a Rovereto, ha eseguito il 17 settembre 2026 un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un uomo. Il provvedimento è stato emesso dal GIP su richiesta della Procura della Repubblica di Rovereto. L’uomo deve rispondere dei reati di violenza e minaccia a pubblico ufficiale, tentata rapina e interruzione di pubblico servizio.

La vicenda riguarda una serie di condotte ricostruite dalle forze dell’ordine negli ultimi mesi. L’uomo aveva creato disordini nel centro di Rovereto e, in particolare, all’interno dell’ospedale Santa Maria del Carmine.

Qui aveva minacciato medici, infermieri e personale di sicurezza del pronto soccorso.

L'ultimo episodio al pronto soccorso

Nell’ultimo episodio contestato, l’uomo si è scagliato contro i sanitari del pronto soccorso dell’ospedale cittadino. Una guardia giurata intervenuta è stata poi aggredita e minacciata. La situazione ha provocato l’interruzione del servizio di pronto soccorso.

Gli accertamenti hanno riguardato le condotte attribuite all’uomo e il loro collegamento con gli episodi avvenuti in città e nella struttura ospedaliera. Le Volanti sono intervenute nell’immediatezza dei fatti. L’Ufficio Anticrimine e Polizia Giudiziaria del Commissariato di Rovereto ha poi svolto ulteriori verifiche, ricostruendo il quadro contestato.

Misure di prevenzione e custodia cautelare

L’uomo risultava già gravato dalla misura di prevenzione del foglio di via obbligatorio dal Comune di Rovereto per tre anni. Dopo la ricostruzione delle condotte, è diventato destinatario della custodia cautelare in carcere. Il provvedimento riguarda quindi le accuse di minacce e violenza contro pubblici ufficiali, tentata rapina e interruzione di un pubblico servizio.

Il pronto soccorso di Rovereto è indicato come Unità operativa medicina d’urgenza e pronto soccorso, collegata all’ospedale Santa Maria del Carmine, con sede in corso Verona 4. Il servizio assiste i pazienti con condizioni cliniche acute, svolgendo attività diagnostiche e terapeutiche in base alle priorità e gestendo l’accesso attraverso il triage. L'interruzione di tale servizio rientra tra i reati contestati.