Il nuovo questore di Trento, Francesco Zerilli, 61 anni, si è presentato ufficialmente alla stampa nel capoluogo trentino la mattina del 25 settembre 2026. L'insediamento segna un cambio al vertice della Questura, con Zerilli che succede a Nicola Zupo, destinato a un nuovo incarico presso la capitale. Nel suo primo incontro pubblico, il questore ha delineato chiaramente la sua visione per la gestione della sicurezza sul territorio, enfatizzando un massimo impegno personale e un approccio fondato sulla collaborazione sinergica tra tutte le componenti istituzionali e operative.

Zerilli ha espresso la sua ferma intenzione di dedicare un “massimo, assoluto, totale impegno” allo svolgimento delle delicate funzioni assegnategli. Ha sottolineato come questa dedizione sarà intrinsecamente legata a una stretta collaborazione e al supporto costante di figure e enti chiave quali il prefetto, l'Arma dei Carabinieri, la Guardia di Finanza e la Polizia Locale. L'obiettivo primario è quello di costruire una sinergia operativa immediata tra tutti i soggetti chiamati a operare sul territorio, al fine di garantire l'efficace svolgimento delle attività di sicurezza previste dal mandato istituzionale e rispondere con prontezza alle esigenze della comunità.

Le priorità strategiche per la sicurezza del territorio

Nel corso del suo intervento, il questore Zerilli ha elencato le principali questioni su cui intende concentrare l'azione della Questura. Tra le priorità spiccano la lotta alla microcriminalità, il contrasto ai furti e la repressione dello spaccio di sostanze stupefacenti. Un'attenzione particolare sarà inoltre riservata ai reati contro le persone vulnerabili, per i quali è stata richiesta una massima vigilanza e un impegno specifico. L'elenco include anche le truffe, con un focus specifico su quelle che sfruttano il canale digitale, fenomeno in costante crescita e di grande impatto sulla cittadinanza.

Zerilli ha anche fornito un inquadramento del contesto territoriale in cui si inserisce il suo nuovo incarico.

Ha evidenziato che quella di Trento rappresenta la sua prima esperienza lavorativa diretta in Trentino. Nonostante ciò, ha espresso la convinzione che il territorio presenti problematiche e dinamiche simili a quelle riscontrate in altri contesti del Nord-est italiano, un'area nella quale ha maturato una profonda e consolidata consuetudine professionale negli ultimi anni della sua carriera.

Il percorso professionale del questore Francesco Zerilli

La nomina di Francesco Zerilli alla guida della Questura di Trento è stata formalizzata attraverso una decisione del Consiglio dei ministri. Di origini romane, il questore Zerilli vanta un'ampia e diversificata esperienza nel campo della sicurezza pubblica.

Fino a poche settimane prima del suo trasferimento nel capoluogo trentino, ha ricoperto l'importante incarico di questore a Vicenza. Precedentemente, aveva già guidato la Questura di Belluno, acquisendo una solida esperienza nella direzione di uffici territoriali della Polizia di Stato.

Il suo curriculum professionale include inoltre la direzione del Compartimento della Polizia ferroviaria per Veneto e Trentino-Alto Adige, un ruolo che gli ha permesso di sviluppare una conoscenza approfondita delle dinamiche di sicurezza in un'area geografica strategica. Nel corso della sua carriera, Zerilli ha svolto incarichi di responsabilità anche in altre importanti città italiane, tra cui Roma, Livorno e Bologna, arricchendo ulteriormente il suo bagaglio di competenze e la sua visione operativa nel settore della pubblica sicurezza.