A Palermo, l'11 ottobre 2026, il commissario straordinario per l’area di Niscemi, Fabio Ciciliano, ha approvato il documento di fattibilità delle alternative progettuali per gli interventi di mitigazione del corpo centrale della frana. La soluzione individuata, che sarà sviluppata nelle fasi successive della progettazione, prevede la realizzazione di una galleria drenante profonda lunga ben 1.500 metri.

Questa strategica opera è stata concepita con un triplice obiettivo: il controllo delle circolazioni idriche sotterranee, la riduzione delle pressioni interstiziali e il miglioramento complessivo delle condizioni di stabilità della frana centrale.

L’intervento si concentra sull'area di Niscemi, in provincia di Caltanissetta, e rientra nel più ampio quadro delle misure affidate alla gestione commissariale per contrastare il dissesto idrogeologico che affligge il territorio.

Interventi per la Stabilizzazione del Territorio

Il documento approvato non si limita alla sola galleria. Prevede infatti anche la riprofilatura dei pendii per una lunghezza di un chilometro, la sutura delle lesioni presenti e il ripristino del reticolo idraulico minore. Queste azioni sono essenziali per ridurre i processi erosivi e recuperare la piena funzionalità del sistema di drenaggio naturale.

In aggiunta, il progetto include la regimazione delle acque superficiali nelle zone attualmente non servite dalla rete esistente.

La soluzione tecnica adottata prevede la costruzione di canali di gronda specifici, capaci di intercettare e convogliare i deflussi in maniera controllata, garantendo un collegamento efficace con gli interventi previsti per la stabilizzazione della frana centrale.

Costi e Supporto Economico

La scelta di optare per un’unica galleria drenante profonda è giunta dopo un’attenta valutazione di una relazione tecnico-illustrativa. Tra le diverse alternative prese in considerazione figuravano l'installazione di pozzi per il monitoraggio della piezometrica, la riqualificazione dei recapiti di valle e una serie di interventi superficiali diffusi per la sutura delle lesioni e il ripristino del reticolo idraulico.

La stima economica complessiva per la realizzazione di questa complessa opera di ingegneria ammonta a 32 milioni di euro. Parallelamente, con un decreto separato, il commissario Ciciliano ha disposto l’assegnazione al Comune di Niscemi di un’anticipazione di 688 mila euro. Questi fondi sono destinati a coprire il contributo di autonoma sistemazione per gli sfollati che hanno dovuto lasciare le proprie abitazioni a causa dell'emergenza e sono stati collocati in altre residenze.