Il parcheggio dell'Ospedale Monsignor Galliano di Acqui Terme, in provincia di Alessandria, è stato teatro di una serie di atti vandalici che hanno colpito i veicoli dei dipendenti e quelli aziendali. Le segnalazioni, raccolte dal Nursind Cgs, evidenziano un quadro preoccupante di danneggiamenti, tra cui pneumatici tagliati e specchietti laterali rotti. Negli ultimi dieci mesi, si stima che circa 25 veicoli siano stati interessati da questi episodi. L'ultimo grave episodio si è verificato nella notte tra il 15 e il 16 ottobre 2026, quando ben nove mezzi sono stati vandalizzati: sette appartenenti all'ASL e due vetture private del personale.
Di fronte a questa escalation, il sindacato ha sollecitato la direzione dell'ASL e le autorità competenti a intervenire con urgenza per garantire la sicurezza delle aree di accesso e di sosta dell'ospedale. Le richieste specifiche includono l'intensificazione dei controlli nelle zone più vulnerabili, una verifica approfondita dell'illuminazione, una migliore gestione degli accessi e la valutazione dell'installazione di sistemi di videosorveglianza. Il Nursind Cgs ha inoltre chiesto l'istituzione di un canale di comunicazione chiaro e diretto, che permetta al personale di segnalare tempestivamente nuovi episodi di danneggiamento e di ricevere indicazioni precise sulle procedure da adottare.
Le istanze del sindacato per la sicurezza
Salvatore Lo Presti, segretario territoriale del Nursind Cgs, ha sottolineato come tali richieste siano finalizzate alla tutela dei lavoratori e alla salvaguardia del patrimonio dell'azienda sanitaria. I danneggiamenti, che hanno interessato sia i mezzi aziendali sia le auto private del personale, comportano ricadute significative in termini di costi per le riparazioni e di disagi per gli spostamenti quotidiani dei dipendenti dopo i turni di lavoro. La natura dei danni, prevalentemente pneumatici tagliati e specchietti rotti, evidenzia una chiara intenzione vandalica.
Il sindacato ha espresso la necessità di un confronto urgente con la direzione dell'ASL e con le autorità preposte.
L'obiettivo è fare chiarezza sugli episodi già avvenuti, conoscere le misure di prevenzione già implementate e definire ulteriori strategie per contrastare il fenomeno. Lo Presti ha voluto precisare che non vi è alcuna intenzione di "alimentare sospetti né attribuire responsabilità sulla base di indiscrezioni circolanti all'interno del presidio su ex dipendenti". L'accertamento dei fatti e l'individuazione degli autori dei gesti vandalici rimangono di esclusiva competenza degli organi investigativi.
Il bilancio dei danneggiamenti
Le segnalazioni raccolte dal sindacato indicano che, dall'inizio dell'anno, circa 25 veicoli sono stati coinvolti in questi atti. La stima comprende sia i mezzi di proprietà dell'ASL sia le automobili private dei dipendenti, evidenziando una diffusione dei danneggiamenti che colpisce indistintamente il parco auto presente nel parcheggio dell'ospedale.