Un grave episodio di violenza si è verificato a Milano, davanti al liceo scientifico Einstein, nella notte tra lunedì 28 e martedì 29 settembre. Un giovane studente universitario, di 20 anni e frequentante la Statale, sarebbe stato aggredito e picchiato da un gruppo di militanti di Blocco Studentesco. L'episodio è avvenuto dopo che il ragazzo aveva rimosso alcuni manifesti dell'organizzazione affissi sui muri dell'istituto. La denuncia dell'accaduto è stata diffusa dal Collettivo Politico del liceo Einstein, che ha portato alla luce i dettagli di questa aggressione.
Secondo la ricostruzione fornita dal collettivo, il giovane si trovava nella zona sud-est della città, in via Einstein, quando è stato circondato da un gruppo di circa dodici persone. I militanti avrebbero colpito lo studente alla testa con una bottiglia di vetro, provocandogli una frattura cranica. Immediatamente dopo l'aggressione, il ragazzo è stato trasportato al pronto soccorso del Policlinico di Milano, dove è stato sottoposto a un intervento chirurgico d'urgenza per il trauma cranico subito. La prognosi iniziale è stata di trenta giorni. Nonostante la gravità delle lesioni, il collettivo ha rassicurato sulle sue condizioni, affermando che il giovane "ora sta meglio" e che è in fase di miglioramento.
Le indagini e la mobilitazione studentesca
La vicenda ha preso il via con la denuncia pubblica del Collettivo Politico del liceo Einstein, che ha immediatamente sollevato l'attenzione sull'accaduto. Parallelamente, la madre dello studente aggredito ha formalmente sporto denuncia per lesioni personali presso la stazione dei Carabinieri di Porta Monforte. Le forze dell'ordine hanno prontamente avviato gli accertamenti necessari per l'identificazione dei responsabili di questa violenta aggressione. A tal fine, sono stati acquisiti e sono ora sotto esame i filmati delle telecamere di videosorveglianza presenti nell'area circostante il liceo.
Dalle prime ricostruzioni, emerge che il giovane, prima di essere aggredito, si trovava nei pressi del liceo in compagnia di due amici.
Aveva notato l'affissione dei manifesti di Blocco Studentesco e aveva segnalato la loro presenza. Il collettivo ha riferito che i militanti si sarebbero avvicinati dopo una telefonata fatta dal ragazzo stesso. L'aggressione sarebbe poi avvenuta nel momento in cui il giovane ha staccato i manifesti, poco prima di allontanarsi. Una seconda ricostruzione giornalistica aggiunge che il gruppo degli aggressori sarebbe giunto sul posto a bordo di tre automobili. A seguito dell'episodio, la denuncia è stata ampiamente rilanciata dai collettivi studenteschi milanesi, che hanno annunciato l'organizzazione di una mobilitazione antifascista davanti al liceo Einstein, per esprimere solidarietà al compagno e condannare la violenza.
Il contesto di Blocco Studentesco e le prime reazioni
Blocco Studentesco è noto come l'organizzazione giovanile di CasaPound. I manifesti che erano stati affissi davanti al liceo Einstein recavano la dicitura "Antichi sogni, nuovi eroi, 2006-2026", un riferimento esplicito al ventennale dell'organizzazione. La gravità dell'aggressione e il contesto in cui è maturata hanno rapidamente generato un'ampia risonanza. La vicenda ha provocato reazioni e un acceso dibattito, evidenziando la tensione legata a tali episodi.