Uno dei due minorenni coinvolti in una serie di aggressioni avvenute a Roma ha confessato davanti a carabinieri e magistrati, minimizzando gli episodi come “scherzi”. Il giovane ha ricostruito dettagliatamente gli eventi, in particolare quelli accaduti il 4 e il 5 ottobre 2026, che hanno visto protagonista una minicar e coinvolto, tra gli altri, un uomo in monopattino identificato come Davide Iacopini.
La testimonianza del giovane ha permesso di delineare la dinamica delle serate incriminate. Il 4 ottobre 2026, il minorenne si trovava a bordo di una minicar, guidata da un altro ragazzo.
I due hanno percorso le strade della capitale dalle 21:30 circa fino all’una di notte. Durante questo lasso di tempo, nei pressi di Ponte Testaccio, il giovane ha dichiarato di aver perso un berretto, indicato come quello mostrato sul tavolo durante l'interrogatorio. Sempre nella stessa serata, intorno all’una e dieci, il ragazzo ha ammesso di aver urlato contro un ciclista con l'intento di spaventarlo. L'uomo, pur inseguendoli, non è caduto, come riferito dal minorenne.
L'episodio del 5 ottobre e la caduta dell'uomo in monopattino
La sequenza degli eventi è proseguita il 5 ottobre 2026, quando il minorenne era nuovamente a bordo della minicar insieme all'altro giovane. I due si sono affiancati a un uomo che viaggiava su un monopattino.
Il ragazzo ha confessato di avergli “tolto la mano dal manubrio”, un gesto che ha causato la caduta dell'uomo. Successivamente, il minorenne ha dichiarato di aver appreso dai giornali l'identità della vittima, Davide Iacopini.
Durante l'episodio del monopattino, il giovane ha anche perso una scarpa. Ha specificato che la perdita non è stata causata da un calcio, ma è avvenuta nel momento in cui apriva lo sportello della minicar per verificare le condizioni dell'uomo caduto. Il racconto include anche il dettaglio del loro ritorno sul luogo per recuperare la calzatura. Questi passaggi completano la ricostruzione fornita a carabinieri e magistrati, che ha messo in luce il ruolo della minicar, la caduta dell'uomo in monopattino e gli oggetti smarriti durante le due notti.
Le aggressioni nei quartieri romani e la "banda della minicar"
Le indagini hanno rivelato che i due ragazzi coinvolti hanno rispettivamente 16 e 17 anni. Le aggressioni, per le quali hanno ammesso le proprie responsabilità davanti al pubblico ministero e ai carabinieri, sono state compiute nei quartieri romani di Monteverde e Testaccio. La vicenda è stata collegata alla cosiddetta "banda della minicar", un'espressione che ha iniziato a circolare in relazione a questi episodi di violenza urbana.