Un vasto incendio è divampato la sera del 9 ottobre 2026 ad Alba, nel Cuneese, interessando un capannone abbandonato in via San Rocco. L'edificio, che in passato ospitava la centrale del latte Cappello, era da tempo in disuso. Il rogo è stato domato dai vigili del fuoco e, nella giornata del 10 ottobre 2026, le operazioni di bonifica dell’area colpita dalle fiamme sono proseguite incessantemente.
Al momento, non si registrano vittime. Le prime verifiche effettuate hanno dato esito negativo, ma gli accertamenti continuano con la massima attenzione.
Il fabbricato, infatti, era noto per essere occasionalmente utilizzato come rifugio da persone senza dimora, e il timore iniziale ha riguardato proprio la possibile presenza di individui all’interno della struttura al momento dello scoppio dell'incendio.
L'allarme e l'imponente intervento dei soccorsi
Le prime segnalazioni sono giunte alle autorità poco prima delle ore 20, in seguito a distinti rumori di esplosioni uditi da alcuni residenti nella zona circostante. A queste deflagrazioni è rapidamente seguito il divampare del rogo nel capannone di via San Rocco. Sul posto sono intervenute tempestivamente due squadre dei vigili del fuoco di Alba, supportate da un significativo contingente di personale volontario proveniente dai distaccamenti di Racconigi, Fossano, Sommariva Bosco, Bra e Cortemilia.
L’intervento ha mobilitato complessivamente circa 40 unità di soccorso. Il comando dei vigili del fuoco di Cuneo ha successivamente confermato che l’incendio è stato completamente estinto. Dopo la fase più critica di spegnimento, l’attività si è concentrata sulla delicata operazione di bonifica, ritenuta cruciale per mettere in sicurezza l'intera area e per verificare attentamente il materiale residuo all'interno dell'edificio, profondamente compromesso dal passaggio devastante delle fiamme.
Stato dell'edificio e accertamenti post-spegnimento
Lo stabile dell’ex centrale del latte Cappello è risultato completamente distrutto dall'evento. Le operazioni di spegnimento si sono concluse intorno alle 2:30 della notte del 10 ottobre 2026.
Nonostante ciò, all’interno della struttura rimane ancora una notevole quantità di materiale bruciato da bonificare e smistare, un fattore che rende indispensabili ulteriori e approfondite verifiche da parte dei soccorritori per escludere ogni rischio residuo.
Nella mattinata del 10 ottobre 2026, è previsto un confronto operativo tra i vigili del fuoco del distaccamento di Alba e i carabinieri locali. Questo incontro è finalizzato a definire in modo esaustivo il quadro successivo allo spegnimento, approfondendo gli accertamenti relativi alla struttura in disuso, alla natura e all'entità del materiale bruciato e, soprattutto, alla conferma definitiva dell’assenza di persone coinvolte nell'incendio. La collaborazione tra le forze dell'ordine e i soccorritori è essenziale per completare le indagini e garantire la piena sicurezza del sito.