La Polizia di Stato ha eseguito a Milano un arresto significativo, fermando un sedicenne di origine egiziana accusato di rapina in concorso. L'episodio, che risale alla notte di Capodanno, ha visto come vittima un ventisettenne aggredito nella vivace zona dei Navigli. Il provvedimento restrittivo, emesso dal Tribunale per i Minorenni di Milano, è stato concretizzato il 23 settembre dagli agenti del Commissariato Ticinese, con la notizia diffusa a Milano il 1 ottobre 2026.
La vittima, un giovane di ventisette anni, era giunta a Milano da Como in compagnia di un amico per celebrare l'arrivo del nuovo anno.
Mentre i due passeggiavano lungo il Naviglio Pavese, il ventisettenne è stato improvvisamente avvicinato dal sedicenne ora arrestato. Poco dopo, un gruppo di altri adolescenti, descritti come di origine nordafricana, si è unito all'aggressore, trasformando l'incontro in una vera e propria aggressione. Il giovane è stato violentemente spintonato contro una balaustra e derubato di una collana d'oro che indossava.
La dinamica dell'aggressione e la fuga
Dopo aver subito il furto della collana, il ventisettenne non si è arreso e ha tentato coraggiosamente di recuperare il suo bene, inseguendo il gruppo di aggressori. Questo tentativo di reazione ha scatenato un'ulteriore violenza: il giovane è stato picchiato dai ragazzi, che subito dopo si sono dati alla fuga.
Un dettaglio rilevante emerso durante le indagini è che l'intera aggressione sarebbe stata ripresa in diretta e il relativo video sarebbe poi circolato ampiamente sui social media, fornendo elementi utili per le successive indagini.
La ricostruzione dell'episodio evidenzia una sequenza chiara: l'avvicinamento lungo il Naviglio Pavese, la spinta contro la balaustra e la successiva sottrazione della collana d'oro. La reazione della vittima, che ha cercato di inseguire i giovani per recuperare il monile, ha preceduto il brutale pestaggio da parte del gruppo. L'accusa contestata al sedicenne si concentra sulla rapina in concorso, un reato grave che ha avuto luogo nel cuore della movida milanese nella notte di Capodanno.
Il procedimento, come specificato, riguarda un minorenne, e il provvedimento restrittivo è stato emesso dall'autorità giudiziaria minorile milanese, sottolineando la delicatezza del caso.
L'intervento e il ruolo del Commissariato Ticinese
L'operazione che ha portato all'esecuzione del provvedimento è stata condotta dagli agenti del Commissariato Milano Porta Ticinese. Questa unità della Questura di Milano, con sede in via Tabacchi 6, è strategicamente posizionata per operare nel territorio interessato dall'episodio. Il Commissariato, oltre alle attività investigative e di pattugliamento, include anche un Ufficio denunce, i cui orari di apertura al pubblico sono dal lunedì al venerdì dalle 08:00 alle 14:00 e dalle 15:00 alle 18:00, e il sabato dalle 08:00 alle 14:00.
L'arresto del sedicenne rappresenta un passo fondamentale nell'indagine sull'aggressione di Capodanno. Per quanto riguarda il profilo del minorenne coinvolto, il passaggio operativo affidato agli agenti del Commissariato Ticinese si considera concluso con l'esecuzione del provvedimento del Tribunale per i Minorenni di Milano. Tuttavia, le indagini potrebbero proseguire per identificare eventuali altri complici e chiarire ogni aspetto dell'episodio che ha scosso la tranquillità dei festeggiamenti di inizio anno sui Navigli.