La Polizia ha arrestato un uomo di 43 anni, bloccato a bordo di un treno diretto a Napoli, a seguito della denuncia di una coppia di anziani di Novara vittima della truffa del finto carabiniere e di una successiva aggressione. L’uomo è fuggito in treno da Novara con una pistola, oro e denaro sottratti ai coniugi con violenza. Gli agenti lo hanno individuato e fermato durante la sosta del convoglio a Roma Termini.

La notizia è stata diffusa il 4 ottobre 2026. Gli accertamenti sono stati condotti dalla Squadra Mobile di Novara, in coordinamento con la Polizia ferroviaria.

Il 43enne ha precedenti per reati contro il patrimonio e in materia di armi e droga. La ricostruzione parte dalla denuncia dei coniugi, i quali, insospettiti dopo la consegna dei beni, hanno chiesto all’uomo di restituire quanto sottratto. In quel momento, l’aggressione ha preceduto la fuga verso la stazione ferroviaria.

La fuga da Novara e il coordinamento delle forze dell'ordine

Gli investigatori della Squadra Mobile di Novara sono risaliti in brevissimo tempo all'identità del 43enne, esaminando le immagini dei sistemi di videosorveglianza della stazione ferroviaria. È così scattata l'allerta alla Polizia ferroviaria di Milano, prima tappa della fuga dell'uomo, e poi a quella di Roma e alla Squadra Mobile della capitale, quando è emerso che aveva preso un altro treno per Napoli che avrebbe fatto sosta a Termini.

Nello zaino che aveva con sé al momento del blocco, c'era tutta la refurtiva: 24 monili d'oro, 380 euro in contanti e una pistola Beretta completa di caricatore e cartucce, oltre a un tirapugni e un pugnale. L'arresto è stato convalidato dall'autorità giudiziaria.