A Bari Vecchia è stata inaugurata il 5 ottobre 2026 la nuova sede dell’associazione intitolata a Michele Fazio, il quindicenne tragicamente ucciso il 12 luglio 2001 durante un agguato mafioso. Il locale, situato in strada dei Gesuiti 15, rappresenta un simbolo potente di riscatto: si tratta infatti di un bene confiscato alla mafia, di proprietà del Comune di Bari e affidato al circolo Arci Libera. Questo spazio, rimasto a lungo in disuso, è ora destinato a ospitare le attività di antimafia sociale nel cuore del quartiere in cui Michele visse fino al giorno della sua prematura scomparsa.

La gestione della sede vedrà il coinvolgimento attivo di Pinuccio e Lella Fazio, i genitori di Michele, da anni instancabilmente impegnati in iniziative pubbliche volte a contrastare la criminalità organizzata e a promuovere la cultura della legalità. All’evento inaugurale hanno partecipato numerosi familiari di Michele, insieme a importanti figure istituzionali e civili. Tra i presenti vi erano la vicesindaca di Bari, Giovanna Iacovone, l’assessore comunale alla Legalità, Nicola Grasso, il legale della famiglia, Michele Laforgia, il questore di Bari, Annino Gargano, e don Angelo Cassano di Libera. Un momento particolarmente significativo è stata la presenza di Porzia Petrone, sorella di Benny Petrone, un'altra vittima innocente, ucciso a Bari Vecchia nel novembre 1977 in un agguato di matrice fascista, a sottolineare la continuità della memoria e dell'impegno contro ogni forma di violenza.

Il bene confiscato diventa presidio di legalità

Il nuovo spazio di strada dei Gesuiti 15 è stato concepito per diventare un vero e proprio presidio di quartiere, un faro di speranza e un punto di riferimento per la comunità. In passato, questo stesso locale aveva ospitato riunioni della criminalità organizzata, rendendo la sua riconversione un gesto ancora più forte e simbolico. Con l’inaugurazione, il bene è ora dedicato a ospitare attività quotidiane, incontri ed eventi volti a rafforzare il tessuto sociale. All’interno, un lungo tavolo, sedie e un commovente ritratto di Michele Fazio sono stati collocati per accogliere momenti di confronto, studio e iniziative rivolte agli abitanti della zona, dai più giovani agli anziani.

L’obiettivo primario è mantenere il locale costantemente aperto, offrendo un ambiente inclusivo per giovani e anziani, con attività incentrate sulla memoria, la cittadinanza attiva e la promozione della legalità. La sede si propone di essere un luogo dove poter sfogliare giornali, guardare la televisione e, soprattutto, ospitare appuntamenti educativi e culturali dedicati in particolare alle nuove generazioni. Pinuccio Fazio ha chiaramente distinto il ruolo dell’impegno civile da quello delle istituzioni investigative e giudiziarie, affermando: “Non è un nostro compito sconfiggere le mafie, quello è un compito delle forze dell'ordine della magistratura”. A rafforzare il messaggio di responsabilità collettiva, Lella Fazio ha richiamato tutti all'azione con la frase incisiva: “Non dite mai che non sono fatti nostri”.

L'impegno costante dell'associazione Michele Fazio

L'apertura di questa nuova sede segna un passo importante nel percorso ventennale dell'associazione intitolata a Michele Fazio, che da anni si batte per la giustizia e la legalità. L'associazione, con il supporto instancabile dei genitori di Michele, ha sempre mirato a trasformare il dolore della perdita in un motore di cambiamento sociale. Questo nuovo spazio non è solo un luogo fisico, ma un simbolo tangibile della volontà di costruire una comunità più consapevole e resiliente, dove la memoria delle vittime innocenti della mafia diventi stimolo per un futuro libero dalla criminalità. L'associazione continua a essere un punto di riferimento fondamentale per la sensibilizzazione e l'educazione, specialmente tra i giovani, affinché la tragedia di Michele Fazio non sia dimenticata e serva da monito per le future generazioni.