Andrea Bonadonna, storico militante del centro sociale Askatasuna, ha respinto l'accusa di associazione per delinquere il 12 ottobre 2026, a Torino, in Corte d’Appello, alla ripresa del maxi-processo. Davanti ai giudici, Bonadonna ha negato che il collettivo di area autonoma abbia diretto gli scontri di piazza, dichiarando: “Non esiste una regia di Askatasuna”. Ha inoltre sostenuto che all’interno del centro sociale non operano sottogruppi.

Durante l'interrogatorio, Bonadonna ha ripercorso la storia trentennale del collettivo, sottolineando le numerose iniziative sociali lecite e pacifiche promosse.

Ha dichiarato con forza: “La nostra non è una storia di violenza”, ribadendo l'assenza di una direzione interna nelle violenze contestate.

L'episodio del 3 luglio 2011 in Valle di Susa

Durante l'interrogatorio, Bonadonna ha richiamato un episodio cruciale avvenuto il 3 luglio 2011 nei boschi di Giaglione, in Valle di Susa. L'evento si verificò durante un'azione di protesta del movimento No Tav contro le recinzioni del futuro cantiere di un tunnel. In quell'occasione, un carabiniere rimase isolato nel corso di una carica e fu circondato e trattenuto da manifestanti. Il suo rilascio avvenne solo dopo una complessa e prolungata opera di mediazione.

Bonadonna ha specificato che l'intervento per il rilascio del militare fu una sua iniziativa personale.

Ha dichiarato di aver contattato un ispettore della Digos per informarlo della situazione, ritenendo indispensabile evitare che l'episodio degenerasse in tragedia. Ha affermato di aver riaccompagnato il carabiniere in sicurezza. Durante l'udienza, i giudici della Corte hanno più volte invitato magistrati e imputato a non indulgere in polemiche.

Il processo d'Appello a Torino

Il maxi-processo che vede coinvolto Andrea Bonadonna si sta svolgendo presso la Corte d’Appello di Torino, dove si riesaminano le sentenze di primo grado. Questo importante procedimento giudiziario si inserisce nel contesto della giurisdizione che la Corte esercita sul distretto di Piemonte e Valle d’Aosta.