Una delegazione di 22 insegnanti israeliane, tutte donne, ha iniziato il 12 ottobre 2026 la prima giornata di lavoro al Centro Loris Malaguzzi di Reggio Emilia, con l'obiettivo di studiare il rinomato Reggio Emilia Approach. Il gruppo è giunto nella struttura la sera precedente, ricevendo il benvenuto dalla presidente di Reggio Children, Maddalena Tedeschi, e dal presidente dell’Istituzione Scuole e Nidi d’infanzia del Comune di Reggio Emilia, Federico Ruozzi. La visita si inserisce in un contesto di viva polemica che prosegue in città, riguardante l’opportunità di accogliere docenti ed educatori provenienti da scuole ebraiche degli Stati Uniti e da Israele.

Il programma della delegazione è iniziato alle ore 9 con una fitta giornata di lavoro, destinata a proseguire fino a sera. Le insegnanti, attive in nidi e scuole e comprendenti anche docenti di sostegno, rimarranno a Reggio Emilia fino a venerdì 16 ottobre 2026. Prima dell’avvio degli incontri, hanno ricevuto il saluto del sindaco Massari, per poi accedere a un’aula riservata e non accessibile dall’esterno dove si svolgono gli approfondimenti previsti dal percorso formativo.

Gli incontri al Centro Loris Malaguzzi

Gli argomenti trattati durante la giornata vertono su pedagogia, didattica e la storia dell’esperienza educativa reggiana. Il programma include inoltre l’analisi dell’immagine di bambino e di gruppo, la costruzione degli apprendimenti nelle relazioni tra bambine e bambini, l’importanza degli ambienti educativi e il ruolo degli adulti.

La delegazione si trova al Centro Loris Malaguzzi proprio per approfondire il Reggio Emilia Approach, un metodo educativo innovativo strettamente associato all’esperienza dei servizi per l’infanzia della città e riconosciuto a livello internazionale.

All’interno della struttura, il clima rimane segnato dalle profonde tensioni degli ultimi giorni. Al bar e all’infopoint sono state notate "facce cupe" tra i dipendenti. Una donna che lavora nel Centro ha espresso il suo disagio affermando: “Tu accogli tutti e ti senti dire che sei come Goebbels”. All’ingresso, un pannello elettronico espone articoli della Costituzione italiana e di altre carte internazionali; tra le frasi riportate spicca un monito chiaro: “Condannare ogni forma di genocidio - si legge - inteso come crimine di diritto internazionale”.

Controlli e manifestazione davanti alla struttura

La giornata che ospita la delegazione di insegnanti israeliane è altresì caratterizzata da controlli di sicurezza e dalla presenza di una manifestazione davanti alla struttura, elementi che sottolineano il contesto di tensione e la polemica in corso.