Si sono concluse il 4 ottobre 2026, nel territorio di Orbetello, in provincia di Grosseto, le complesse operazioni di bonifica e neutralizzazione di un ordigno bellico risalente alla Seconda Guerra Mondiale. La bomba, un potente ordigno d’aereo di fabbricazione inglese da 500 libbre, era stata scoperta il 19 giugno 2026 in località Fonteblanda, nelle immediate vicinanze della statale 1 Aurelia, durante i lavori di realizzazione della nuova Ciclovia Tirrenica.
Gli interventi, che hanno richiesto un'attenta pianificazione e precisione, hanno compreso le fasi cruciali di disinnesco, rimozione e successivo brillamento in una cava autorizzata.
Le delicate attività sono state eseguite dagli specialisti dell’Esercito, in particolare dal Reggimento Genio Ferrovieri di Castel Maggiore, in provincia di Bologna. L'intera operazione si è svolta sotto lo stretto coordinamento della Prefettura di Grosseto, con la gestione sul campo affidata al Centro Coordinamento Soccorsi, appositamente istituito presso la sede del Municipio di Orbetello per monitorare ogni fase.
Massima sicurezza: evacuazione e blocco dei trasporti
Per garantire la massima incolumità pubblica, le procedure di despolettamento dell'ordigno sono iniziate alle ore 8:46. Questa fase critica è stata preceduta dalla completa evacuazione di tutti i residenti e dal blocco totale della circolazione all'interno della zona rossa, un'area di sicurezza individuata e delimitata dalla Prefettura.
Nell'intera zona interessata dall'intervento, sia il traffico stradale che quello ferroviario sono stati completamente sospesi, interrompendo la circolazione di veicoli e treni per tutta la durata delle operazioni.
Il disinnesco dell'ordigno si è concluso con successo alle ore 9:47, un'operazione rapida ed efficiente completata nel giro di circa un'ora. Immediatamente dopo questa fase, la bomba è stata trasferita in sicurezza alla cava del Priorato, situata anch'essa nel territorio comunale di Orbetello. Il trasporto è avvenuto con una scorta dedicata della Polizia Stradale e l'assistenza specialistica di un'autocisterna dei Vigili del Fuoco, oltre a un'ambulanza della Croce Rossa Militare con personale medico a bordo, a testimonianza della meticolosa organizzazione.
Il brillamento finale e il ripristino della normalità
Alle ore 12:02, presso la cava del Priorato, l'ordigno è stato fatto brillare in un'esplosione controllata, ponendo fine alla complessa e articolata sequenza operativa. Questa fase finale ha rappresentato il culmine di un processo iniziato con l'evacuazione preventiva dei residenti e proseguito con il despolettamento, la rimozione e il trasferimento del residuato bellico lontano dall'area del suo rinvenimento, garantendo la sicurezza del territorio.
Con la conclusione delle operazioni, la normalità è stata rapidamente ripristinata. La circolazione ferroviaria sulla strategica direttrice Roma-Pisa-Genova e la viabilità stradale sulla statale Aurelia sono state completamente riaperte.
Il ripristino ha riguardato tutte le infrastrutture di trasporto precedentemente interessate dalle rigorose misure di sicurezza adottate nella località di Fonteblanda e nelle aree circostanti, collegate alle attività di bonifica.