Un’importante inchiesta sulla corruzione, condotta dalla Procura di Palermo, vede coinvolto Giuseppe Argirò, già amministratore delegato di Cva. La notizia, diffusa il 2 ottobre 2026, rivela che Argirò figura tra gli indagati in un’indagine che coinvolge anche Gaetano Armao, ex vicepresidente della Regione Siciliana, oltre a numerosi imprenditori e professionisti. Il fulcro dell’indagine è la Commissione tecnica specialistica regionale per le autorizzazioni ambientali, un organismo cruciale per le valutazioni di progetti industriali ed energetici.

Per otto degli indagati, la Procura ha richiesto l'applicazione di misure cautelari quali gli arresti domiciliari, mentre per un altro è stato sollecitato il divieto di dimora. Spetterà al giudice per le indagini preliminari (GIP) pronunciarsi su queste istanze, dopo aver ascoltato gli indagati negli interrogatori preventivi. Le ipotesi di reato contestate, a vario titolo e secondo le posizioni individuali, includono la corruzione per atto contrario ai doveri d'ufficio e la corruzione per l'esercizio delle funzioni, delineando un quadro di presunte irregolarità nella gestione delle autorizzazioni.

Coinvolgimento di Cva e Cva EOS

Tra le figure coinvolte nell'indagine emerge anche il nome di Marco Malacarne Gentile, attuale amministratore delegato di Cva EOS.

Questa società, controllata da Cva, è strategicamente impegnata nello sviluppo e nella gestione di impianti per le energie rinnovabili, in particolare nel settore eolico e fotovoltaico. Malacarne Gentile, 47 anni e originario di Aosta, ha assunto la guida di Cva EOS in seguito al rinnovo degli organi societari avvenuto il 23 settembre 2026, subentrando proprio a Giuseppe Argirò. Quest'ultimo, 57 anni, è riconosciuto come ex vertice della società energetica valdostana.

Il cambio ai vertici di Cva EOS si inserisce in un più ampio contesto di rinnovamento, successivo al riassetto della capogruppo, Cva, avvenuto il 21 agosto 2026. In tale occasione, Enrico De Girolamo è stato riconfermato nel ruolo di presidente della controllata.

Prima di ricoprire l'incarico di amministratore delegato di Cva EOS, Marco Malacarne Gentile aveva già maturato una significativa esperienza all'interno di Cva, dove ricopriva la posizione di direttore Strategie e sviluppo delle altre energie rinnovabili.

Il cuore dell'inchiesta di Palermo

L'indagine condotta dalla Procura di Palermo si concentra su un presunto sistema corruttivo che avrebbe influenzato l'operato della Commissione tecnica specialistica regionale per le autorizzazioni ambientali. Questo organismo ha il compito di esaminare e rilasciare pareri su progetti di grande rilevanza, sia industriali che energetici, inclusi quelli legati alle fonti rinnovabili, che necessitano di specifiche valutazioni ambientali.

L'ex vicepresidente della Regione Siciliana, Gaetano Armao, ha ricoperto la presidenza di questa commissione fino al mese di agosto 2026.

Gli accertamenti in corso mirano a verificare l'ipotesi che alcuni pareri tecnici rilasciati dalla Commissione possano essere stati indebitamente condizionati da pagamenti illeciti. L'inchiesta mira a far luce sulle dinamiche e sui meccanismi attraverso i quali tali presunte condotte illecite si sarebbero concretizzate, alterando la regolarità dei processi decisionali in un settore così delicato come quello delle autorizzazioni ambientali.