Il Sunia di Bologna lancia un allarme sulla crescente crisi abitativa che sta colpendo il capoluogo emiliano e l'intera Città metropolitana. Il sindacato degli inquilini ha presentato il 14 ottobre 2026 un dettagliato rapporto sulle udienze di convalida degli sfratti relative al 2025, integrato dai primi dati del 2026, evidenziando come Bologna stia di fatto espellendo una parte dei lavoratori che non riescono più a sostenere i costi elevati degli affitti. Questo fenomeno, preoccupante, si sta progressivamente estendendo anche ai comuni della cintura metropolitana.
Nel corso del 2025, l'analisi condotta nei 54 comuni della Città metropolitana di Bologna ha registrato un totale di 930 procedimenti di sfratto. La maggior parte di questi, ben 603 casi (pari al 64,8%), è stata avviata per morosità, ovvero il mancato pagamento dell'affitto. I restanti 327 procedimenti (il 35,2%) sono stati invece causati dalla finita locazione. Le stime indicano che le convalide di sfratto hanno raggiunto quota 718. Il comune di Bologna si conferma il più colpito, con un numero elevato di 446 procedimenti e 329 convalide. Di queste, 167 riguardano la morosità e 162 la finita locazione, un dato quest'ultimo che nel capoluogo si avvicina ormai alla metà delle convalide complessive.
La pressione abitativa nell'area metropolitana
Oltre a Bologna, il rapporto del Sunia evidenzia numeri significativi anche in altri comuni dell'area metropolitana. Tra questi, spiccano Imola con 55 procedimenti, seguita da San Lazzaro di Savena e Valsamoggia, entrambi con 32 casi. Zola Predosa ha registrato 28 procedimenti, mentre Casalecchio di Reno ne ha contati 25. Un confronto tra i periodi gennaio-settembre 2025 e gennaio-settembre 2026 rivela una diminuzione dei procedimenti per morosità nell'intera area metropolitana, passati da 449 a 374. Anche i procedimenti per finita locazione hanno subito un calo, da 246 a 192.
Nel capoluogo, i procedimenti per finita locazione sono diminuiti da 158 a 106.
Al contrario, nel resto dell'area metropolitana, questi casi si sono mantenuti sostanzialmente stabili, passando da 88 a 85. Secondo l'interpretazione del Sunia, questa dinamica indica un chiaro spostamento della pressione abitativa verso la cintura metropolitana. Il sindacato sottolinea come l'allarme sia particolarmente acuto per i lavoratori con salari bassi, ponendo l'interrogativo sollevato da Ramelli: "Bologna è la città del lavoro o è la città della rendita?".
Le difficoltà quotidiane degli inquilini
Il quadro di difficoltà, già segnalato dal Sunia nei mesi precedenti, si riflette anche nel numero crescente di famiglie che si rivolgono al sindacato per problemi legati al pagamento dell'affitto.
Ogni anno, oltre 6 mila famiglie si trovano in una situazione di disagio e cercano supporto. Nel 2025, sono state registrate 706 convalide di sfratto, con il 60% delle udienze relative alla morosità e il 40% alla finita locazione, confermando la gravità di una situazione che richiede interventi urgenti per tutelare il diritto all'abitare.