Quattro giovani escursionisti, di età compresa tra i 20 e i 30 anni, sono stati tratti in salvo il 12 ottobre 2026 sul Jôf di Montasio, una delle vette più imponenti delle Alpi Giulie, nel territorio del comune di Chiusaforte, in provincia di Udine. Il gruppo era rimasto bloccato a circa 2.300 metri di quota a causa di una nevicata improvvisa che ha reso impraticabile il sentiero, aggravata dalla mancanza di attrezzatura specifica per affrontare condizioni di neve e ghiaccio. L'intervento di soccorso si è reso necessario quando gli escursionisti non sono più riusciti a proseguire in sicurezza lungo il percorso che conduce a Forca Disteis.
Il gruppo era composto da due uomini friulani e due donne, una proveniente da Mestre e l'altra dalla Bassa Friulana. Dopo aver trascorso la notte al bivacco Suringar, avevano intrapreso la discesa in direzione di Forca Disteis. Tuttavia, il sentiero si è rivelato innevato ed esposto, rendendo il tratto non percorribile in sicurezza per i quattro, che non disponevano dell’equipaggiamento necessario per affrontare le nuove e difficili condizioni. La neve caduta durante la notte ha di fatto impedito loro di continuare l'escursione in autonomia e senza rischi.
Il recupero aereo degli escursionisti
Il recupero è stato effettuato con l’elicottero dell’elisoccorso regionale, un’operazione complessa e delicata.
I quattro escursionisti sono stati recuperati uno alla volta mediante verricellate di circa 50 metri, per poi essere trasferiti in sicurezza ai Piani del Montasio. Le operazioni di salvataggio si sono concluse attorno alle ore 16. All’intervento hanno partecipato attivamente anche le squadre del Soccorso alpino e della Guardia di finanza, garantendo un coordinamento efficace delle attività sul campo.
Il punto esatto in cui il gruppo si è trovato in difficoltà è situato lungo un tratto particolarmente esposto tra il bivacco Suringar e Forca Disteis. È una zona nota per la sua complessità e per i rischi che può presentare, specialmente in condizioni meteorologiche avverse. Nello stesso settore, infatti, alcune settimane prima, aveva tragicamente perso la vita un escursionista toscano, a testimonianza della pericolosità di questi percorsi.
La presenza inattesa di neve sul sentiero ha quindi impedito ai quattro giovani di completare la discesa in autonomia, evitando di assumere ulteriori e gravi rischi.
Il contesto montano e i rischi improvvisi
Il Jôf di Montasio, situato nelle Alpi Giulie, è un ambiente di alta quota dove le condizioni meteorologiche possono mutare con estrema rapidità. L'intervento di soccorso si è svolto in un’area a circa 2.300 metri, una quota in cui un improvviso cambiamento del tempo può alterare drasticamente la praticabilità di qualsiasi itinerario escursionistico. In questo specifico caso, il gruppo di escursionisti non si attendeva un mutamento così repentino delle condizioni atmosferiche e, di conseguenza, non aveva con sé i materiali specifici per affrontare la neve e il ghiaccio. La prima neve stagionale sul Montasio ha dunque avuto un impatto diretto e decisivo sul rientro degli escursionisti dal bivacco Suringar, rendendo indispensabile l'intervento di salvataggio.