Il cantautore Alex Britti ha chiesto di costituirsi parte civile nel maxi procedimento milanese sul caso Equalize, relativo a presunti spionaggi illegali e accessi abusivi a banche dati. L'udienza preliminare è iniziata il 13 ottobre 2026 nell'aula bunker del carcere di Opera, a Milano, davanti alla gup Tiziana Landoni. Il processo coinvolge oltre 70 imputati e più di 800 persone offese per decine di episodi.
La costituzione delle parti, avviata a porte chiuse, proseguirà il 3 dicembre 2026 per problemi di notifica. Britti è assistito dall'avvocato Gianluca Tognozzi; le decisioni sulle istanze di parte civile saranno prese dalla gup.
Il presunto dossieraggio contro Britti
Nell'ambito delle imputazioni formulate dai pm Francesco De Tommasi ed Eugenio Fusco, e dall'inchiesta dei carabinieri del Ros, il presunto committente dello spionaggio ai danni di Britti sarebbe Fulvio Pravadelli, ex manager Publitalia. L'accusa indica che Pravadelli avrebbe richiesto all'agenzia investigativa "informazioni pregiudizievoli" su Britti durante la sua separazione dalla figlia.
Britti, sentito come teste, ha riferito di aver avuto "timore di attacchi". Tra le persone offese figurano Ricky Tognazzi, Selvaggia Lucarelli, Fabrizio Corona, Marcell Jacobs, Stefano Boeri e Paolo Scaroni. Lucarelli non avanzerà istanza come parte civile.
Imputati chiave e sviluppi processuali
Al centro del procedimento figurano Enrico Pazzali, ex manager pubblico e titolare di Equalize, e l'esperto informatico Nunzio Samuele Calamucci. Calamucci ha collaborato alle indagini e sta definendo un patteggiamento.
Nel medesimo procedimento, Leonardo Maria Del Vecchio, imputato come presunto cliente dell'agenzia investigativa, ha chiesto il 12 ottobre 2026 di essere giudicato con rito immediato. Questa scelta lo porterà direttamente a processo, separando la sua posizione dalla maxi udienza preliminare.