La Prefettura di Foggia ha comunicato, il 14 ottobre 2026, che la circolazione stradale nella provincia è interessata da rallentamenti, ma senza registrare blocchi della viabilità. Tali disagi sono riconducibili alla protesta di agricoltori e autotrasportatori contro il caro carburante, che ha coinvolto aree di servizio, caselli autostradali e diverse arterie stradali del territorio foggiano.

Le manifestazioni, iniziate domenica 11 ottobre 2026, hanno generato criticità diffuse. La situazione è stata approfondita nella mattinata del 14 ottobre 2026, durante una riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.

L'incontro, presieduto dal viceprefetto vicario Vincenzo Lubrano, ha avuto come obiettivo primario la verifica dell’evoluzione delle mobilitazioni del comparto agricolo e dell’autotrasporto lungo le principali vie di comunicazione provinciali.

Il vertice prefettizio e i partecipanti

Al tavolo del confronto hanno preso parte i vertici delle forze dell’ordine, rappresentanti del Comune di Foggia e della Provincia, la Polizia Stradale nelle sue articolazioni territoriale e regionale, il sindaco di Cerignola e la società Autostrade per l’Italia. Hanno partecipato anche alcune associazioni del settore produttivo e dell’autotrasporto, tra cui Confcommercio e CNA della provincia di Foggia, che hanno segnalato alla Prefettura i disagi alla circolazione.

Il viceprefetto vicario Lubrano ha evidenziato l'importante attività di raccordo e mediazione svolta dalla Prefettura e dalle forze dell'ordine. Questa azione è stata cruciale per garantire lo svolgimento pacifico e legittimo delle manifestazioni. È stato inoltre precisato che la mobilitazione in atto non è stata promossa da associazioni rappresentative o di categoria, bensì è nata da una spontanea iniziativa di operatori agricoli e autotrasportatori del territorio.

Priorità per trasporti essenziali e istanze al Governo

Nel corso della riunione, è stata ribadita la piena disponibilità della Prefettura a farsi portavoce delle istanze provenienti dal territorio, trasmettendo le richieste al Governo.

A tal fine, è stato richiesto agli aderenti alla mobilitazione di predisporre un documento di sintesi delle loro istanze. Già il 13 ottobre 2026, una delegazione di manifestanti era stata ricevuta in Prefettura per un confronto sulle dinamiche della protesta.

Per quanto riguarda la gestione della circolazione, è stata assegnata priorità ai mezzi impegnati nel trasporto di merce deperibile, nei trasporti urgenti e nei trasporti collegati ai C2. Questa disposizione mira a garantire la continuità dei flussi essenziali e a minimizzare l'impatto delle proteste sulla quotidianità.