Una forte esplosione ha scosso l'aeroporto internazionale King Khalid di Riad, capitale dell'Arabia Saudita, nel pomeriggio del 10 ottobre 2026. Testimoni oculari hanno riferito di aver udito un boato distintivo all'interno dello scalo, mentre contemporaneamente è stata avviata l'evacuazione dell'aeroporto. L'episodio si inserisce in una serie di eventi che hanno interessato lo scalo saudita nel corso della stessa settimana, evidenziando una crescente tensione nella regione.
Poco prima dell'ordine di evacuazione, la direzione dell'aeroporto aveva già diramato un avviso ai viaggiatori, esortandoli a verificare lo stato dei propri voli prima di recarsi in aeroporto.
Il messaggio, diffuso pubblicamente, raccomandava specificamente di “contattare la compagnia aerea e confermare lo stato del volo prima di recarvi in aeroporto”. Un'indicazione analoga era stata emessa anche giovedì, a seguito di precedenti attacchi che avevano avuto come bersaglio lo scalo, attribuiti ai ribelli Houthi.
Evacuazione e interruzione del traffico aereo
In seguito all'esplosione, l'aeroporto di Riad è stato completamente evacuato e il traffico aereo è stato interrotto. Queste informazioni sono state confermate da due funzionari regionali, che hanno preferito mantenere l'anonimato in quanto non autorizzati a rilasciare dichiarazioni ufficiali ai media. La gravità della situazione è stata ulteriormente evidenziata dalla testimonianza di un residente di Riad, il quale ha dichiarato di aver percepito distintamente almeno due forti esplosioni nella capitale saudita.
L'avviso operativo per i passeggeri continua a sottolineare l'importanza della verifica preventiva dei voli con le rispettive compagnie aeree. L'indicazione dello scalo è rivolta a tutti i viaggiatori che intendono raggiungere l'aeroporto, ribadendo la necessità imprescindibile di controllare lo stato del proprio collegamento aereo prima di intraprendere il viaggio verso il terminal, al fine di evitare disagi e attese prolungate.
Il contesto degli attacchi e l'escalation in Yemen
L'aeroporto King Khalid International è stato teatro di una serie di attacchi avvenuti nella settimana successiva all'inizio di una vasta offensiva militare. Questa operazione è stata condotta dalla coalizione guidata dall'Arabia Saudita contro i ribelli Houthi, sostenuti dall'Iran, nel vicino Yemen.
Solamente due giorni prima dell'incidente del 10 ottobre, lo scalo aveva già subito un attacco che aveva causato la morte di tre cittadini sauditi, tra cui un pilota, aggravando ulteriormente il quadro di sicurezza.
I ribelli Houthi avevano in precedenza rivendicato la responsabilità per attacchi simili, inclusa un'azione avvenuta di mercoledì, che aveva provocato il decesso di un cittadino sudanese e il ferimento di altre otto persone. Tuttavia, per l'episodio di sabato, non è stata rilasciata alcuna dichiarazione immediata da parte degli Houthi. Nel frattempo, in Yemen, i combattimenti tra i ribelli Houthi e le forze governative yemenite, supportate dall'Arabia Saudita, hanno registrato una significativa escalation, intensificando il conflitto regionale.