Un fungaiolo di 76 anni, residente a Candriai, è stato ritrovato vivo la mattina del 1 ottobre 2026 dopo aver trascorso la notte nel bosco. Si era disperso il pomeriggio del 30 settembre mentre cercava funghi nella zona dei Colmi, presso Lagolo, in Valle dei Laghi, ai piedi del Monte Bondone. L'allarme era stato lanciato intorno alle 18 dal compagno di escursione, che lo aveva perso di vista e non lo aveva visto rientrare.

Le complesse operazioni di ricerca hanno coinvolto numerose squadre e risorse. Sono intervenuti operatori della stazione Trento-Monte Bondone del Soccorso Alpino e Speleologico Trentino, con il supporto delle stazioni di Riva del Garda, Tione e Rotaliana.

Hanno partecipato anche il gruppo droni del CNSAS, i SAF, i Vigili del Fuoco volontari del distretto di Trento, il gruppo di ricerca TER, la Guardia di Finanza, la Scuola Provinciale Cinofili, le unità cinofile del Soccorso Alpino e gli Psicologi per i Popoli. Durante la serata e la notte, i cani molecolari sono stati impiegati per seguire le tracce del 76enne. Ha preso parte alle ricerche anche la squadra anti-orso del Corpo Forestale.

Le ricerche nella zona dei Colmi

Sospese a notte inoltrata, le ricerche sono riprese all'alba del 1 ottobre 2026, intorno alle 7. Le squadre miste, composte da operatori dei diversi gruppi, hanno intensificato l'attività con il supporto delle unità cinofile della Guardia di Finanza e della Croce Rossa.

L'area di intervento si è concentrata nella zona dei Colmi, vicino a Lagolo sul Monte Bondone, nel territorio della Valle dei Laghi.

Intorno alle 8:30, il fungaiolo è stato individuato vivo dopo la notte trascorsa all'aperto. Si trovava in una posizione particolarmente impervia, al di sopra di un salto di roccia. Il 76enne aveva riportato diversi politraumi a seguito di cadute. L'equipe sanitaria ha prestato le prime cure sul posto, stabilizzando l'uomo in attesa del recupero.

Il recupero con l'elicottero e il trasporto in ospedale

Considerata la posizione impervia e le caratteristiche del terreno, le squadre hanno optato per un recupero mediante verricello, richiedendo l'intervento dell'elicottero.

Questa scelta è stata dettata dalla maggiore rapidità e sicurezza rispetto a una calata via terra, che avrebbe richiesto circa due ore. Dopo il recupero, il 76enne è stato trasportato all'ospedale Santa Chiara di Trento per le cure necessarie, a causa dei politraumi riportati.