Giuseppe Poggi e Rita Preda, genitori di Chiara Poggi, sono intervenuti il 4 ottobre 2026 a Verissimo su Canale 5. Hanno ribadito che, allo stato attuale, per loro il responsabile della morte della figlia resta Alberto Stasi. Accetteranno un diverso esito solo se la giustizia indicherà un altro colpevole. L'intervento ha toccato anche le indagini che coinvolgono Alberto Stasi e Andrea Sempio.

I coniugi Poggi hanno ripercorso il lungo iter giudiziario, collegando la loro posizione agli esiti dei processi. Giuseppe Poggi ha ricordato i cinque processi e gli otto anni di attività giudiziaria, definendoli estenuanti.

Ha spiegato che una nuova indagine, da sola, non modifica la loro convinzione, affermando: “Non è che ci intestardiamo”. Rita Preda ha aggiunto che, finché la giustizia non fornirà un nome diverso, per loro il responsabile rimane quello già indicato. La formula ripetuta è stata: “per noi è Stasi”.

Posizione e nuove indagini

Il fulcro dell'intervista è rimasto il rapporto tra la posizione dei genitori di Chiara Poggi e gli sviluppi della nuova indagine. Giuseppe e Rita non respingono l'ipotesi di un diverso nome, ma lo considererebbero solo di fronte a un'indicazione chiara della giustizia. Hanno distinto l'apertura di un'indagine da un accertamento giudiziario concluso, spiegando che la semplice attività di una procura non è sufficiente a far cambiare loro idea sul responsabile.

Nel racconto televisivo è emerso il riferimento ai 19 anni trascorsi dalla morte di Chiara e al peso che la vicenda continua ad avere nella loro vita familiare. La nuova fase investigativa è stata descritta unitamente alla richiesta di arrivare a una verità definitiva, senza distogliere l'attenzione dalla figlia. Nell'intervista, hanno ricordato Chiara come una ragazza precisa, determinata negli studi e con il sogno di diventare manager.

Il contesto mediatico

Giuseppe Poggi e Rita Preda hanno accennato anche alla pressione mediatica legata al caso.