La Guardia di Finanza di Bolzano ha condotto un'operazione significativa che ha portato al sequestro di circa 100 grammi di hashish e di dieci monete d'argento storiche. Il ritrovamento è avvenuto ai Prati del Talvera, un'area verde della città, durante un controllo di routine che ha visto l'impiego di unità cinofile antidroga. Il valore complessivo delle monete antiche è stato stimato in oltre 80.000 euro, aggiungendo un elemento di notevole rilievo all'intervento.
L'operazione ha preso avvio dall'identificazione di un gruppo di cittadini stranieri, notati mentre erano coinvolti in una discussione animata.
I finanzieri, supportati dall'efficacia dei cani antidroga, hanno proceduto con gli accertamenti. È stato proprio il fiuto del cane a segnalare inizialmente una modica quantità di sostanza stupefacente addosso a uno dei presenti. Successivamente, l'animale ha indicato la presenza di ulteriori panetti abilmente occultati nella vegetazione, in prossimità della sponda del fiume.
Il ritrovamento della sostanza stupefacente
Nei pressi degli arbusti specificamente indicati dal cane antidroga, le forze dell'ordine hanno rinvenuto tre panetti di sostanza stupefacente. Questi, una volta recuperati, hanno rivelato un peso complessivo di circa 100 grammi di hashish. La droga è stata immediatamente sottoposta a sequestro.
Il controllo è stato poi esteso a tutte le persone identificate, alcune delle quali sono risultate già note alle forze dell'ordine per precedenti.
L'intervento si è concentrato nell'area dei Prati del Talvera, un punto strategico per i controlli sul territorio. La zona esatta del ritrovamento dell'hashish è stata individuata vicino alla sponda del fiume, dove i panetti erano stati nascosti con cura tra gli arbusti. Gli accertamenti hanno incluso anche una verifica approfondita degli effetti personali delle persone sottoposte a controllo, portando a ulteriori scoperte.
Le preziose monete d'argento nello zaino
Durante le verifiche, in uno zaino appartenente a un cittadino marocchino senza fissa dimora, già noto alle forze dell'ordine per precedenti, sono state rinvenute dieci monete d'argento di valore storico.
Queste monete, coniate in un arco temporale che va dal 1813 al 1936, si presentavano in un ottimo stato di conservazione, fattore che ha contribuito alla loro elevata valutazione. La stima complessiva di questi reperti numismatici supera, come detto, gli 80.000 euro.
Interrogato sulla provenienza dei preziosi, l'uomo non è stato in grado di fornire spiegazioni plausibili, limitandosi a dichiarare di aver trovato l'involucro contenente le monete vicino a un cestino dei rifiuti. A seguito di queste dichiarazioni e della mancanza di giustificazioni concrete, il cittadino marocchino è stato denunciato per ricettazione. Inoltre, nei suoi confronti è stato notificato un provvedimento di allontanamento dal territorio nazionale, emesso dall'autorità di pubblica sicurezza, a sottolineare la gravità della situazione.
Sequestri e indagini in corso
Sia la sostanza stupefacente che le dieci monete d'argento storiche sono state sottoposte a sequestro. Tutti gli oggetti rinvenuti, inclusi i panetti di hashish e i reperti numismatici trovati nello zaino, sono stati messi a disposizione dell'autorità giudiziaria. Le indagini proseguono per chiarire ulteriormente la provenienza delle monete e per risalire a eventuali altri soggetti coinvolti nel traffico di droga o nella gestione dei beni di dubbia origine, al fine di garantire piena giustizia e legalità sul territorio.