Eleonora Galia, madre di Giulia Zedda, bambina scomparsa nel 2018 a dieci anni per un tumore cerebrale, ha ricevuto una lettera dal Vaticano. La missiva, in risposta alla sua comunicazione al Santo Padre, è legata alla memoria della figlia e all'attività dell'associazione Il Sogno di Giulia Zedda ODV. Nata nel nome di Giulia, l'organizzazione si impegna per i bambini malati e le loro famiglie. La notizia, da Cagliari il 15 ottobre 2026, conferma la vicinanza della Santa Sede e l'impartizione della Benedizione Apostolica alla madre.
Nella lettera al Santo Padre, Galia, presidente dell'associazione e Ufficiale al Merito della Repubblica, ha ricordato la breve vita di Giulia, segnata dalla malattia e dalla fede.
Ha richiamato il messaggio della bambina, "Aiutate i bambini meno fortunati di me", e gli otto anni di attività associativa. La sua richiesta era una benedizione per il percorso intrapreso in ricordo della figlia, impegno già riconosciuto dal Quirinale.
La risposta del Vaticano
La risposta è arrivata con una lettera firmata da monsignor Anthony Ekpo. Nel testo, il Papa ringrazia per la testimonianza di fede e la vicinanza ai bambini fragili e poveri. La lettera richiama la sofferenza della famiglia e invita alla fiducia nell'amore misericordioso di Gesù. La Benedizione Apostolica è estesa a familiari, persone vicine e associati che condividono il cammino dell'organizzazione in ricordo di Giulia.
Il messaggio ricevuto da Galia include un passaggio sulla fede nella Risurrezione: "La fede nella Sua Risurrezione offre la certezza che Giulia ha varcato la soglia dell’eternità per essere accolta tra le braccia del Padre celeste". La madre ha collegato questa risposta alla storia personale della figlia e all'insegnamento ricevuto da lei. Nel suo ricordo, la fede resta il fulcro, forza per continuare l'impegno dopo la scomparsa della bambina.
Il legame di Giulia con Papa Francesco
La storia include un precedente legame tra Giulia e il Vaticano. Prima della sua morte, la bambina aveva ricevuto una lettera da Papa Francesco, testimonianza di una particolare attenzione del Pontefice nei suoi confronti.